Controlli e sanzioni nel cantiere della Bacci, affondo Pd: «Le giustificazioni non reggono, ecco perché»
SANT’ELPIDIO A MARE – I dem: «Il sindaco dovrebbe essere trasparente su tutto questo, e non buttare la palla in tribuna parlando di altro, a partire dai famosi debiti che poi vengono smentiti dal loro primo bilancio approvato. La campagna elettorale è finita, non bastano più le “s-parate” dei ministri, o i video di realizzazioni avveniristiche subito dimenticate, ora ci si deve confrontare con i problemi veri e dare risposte serie, e c’è poco da ridere e molto da lavorare»
«Rispetto ai fatti che hanno interessato il cantiere della nuova scuola Bacci, con (presunte, ndr) irregolarità accertate sulla sicurezza nel cantiere, rileviamo insufficienti, evasive ed inappropriate le risposte del Sindaco Calcinari a mezzo stampa e via social. A proposito della comunicazione video, non capiamo neanche il senso di quel sorrisetto forzato del sindaco! Si tratta di un tema, quello sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, estremamente serio, così come seria dovrebbe essere la comunicazione istituzionale, da non trattare alla stregua di una semplice polemica di partito». E’ quanto sostengono dal Pd di Sant’Elpidio a Mare, guidato da Loredana Marziali.
«Nel merito, il Comune in qualità di “committente” nomina il Rup (Responsabile Unico del Progetto) che ha la responsabilità di coordinare e vigilare sull’intero ciclo di vita di un appalto pubblico, dalla programmazione all’esecuzione, per garantirne il completamento nei tempi, costi e qualità previsti, assicurando la corretta attuazione del progetto nel rispetto dei principi di trasparenza e legalità. Tra queste rientrano anche la vigilanza sul rispetto delle normative e sulla sicurezza dei lavoratori, anche tramite i responsabili di “fase” Cse (coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione). È sempre il Comune a nominare il Cse, che è direttamente responsabile della sicurezza nel cantiere e fa riferimento al Rup. Entrambi quindi fanno capo al Comune committente. Queste figure sono state senz’altro coinvolte nelle operazioni di verifica effettuate dai Carabinieri nel cantiere, ed appare quindi del tutto improbabile la versione data dal sindaco, secondo la quale “il Comune non sa nulla non essendo direttamente interessato dal provvedimento o perché non è stato stazione appaltante”. Il Comune è il “committente”, non un passante qualsiasi, o un “umarell” con le mani dietro alla schiena a guardare il cantiere da dietro la rete. Anzi, se lo facesse già assolverebbe meglio i suoi doveri di vigilanza e controllo di un cantiere dove si sta realizzando una “sua” opera pubblica. Facciamo presente che – incalza il Pd – il blocco del cantiere dopo un sopralluogo delle autorità è la misura estrema in caso di irregolarità, che necessita di interventi importanti per la messa in sicurezza, cosa che in altri casi si risolve con la semplice sanzione. Il tentativo di far passare quanto accaduto per la “normalità”, dicendo che si è trattato di “soli cinque giorni di fermo” non è giustificabile. Non è giustificabile dire “ben vengano i controlli dei carabinieri per garantire la sicurezza”! Sono le due figure nominate dal Comune che dovrebbero garantire i controlli per la sicurezza dei lavoratori. I controlli dei carabinieri sarebbero dovuti risultare regolari e senza conseguenze. Non è giustificabile la mancata informazione ai consiglieri comunali, che hanno tutto il diritto di essere informati nell’espletamento del loro mandato di indirizzo e controllo dell’attività amministrativa. Alla luce di tutto ciò siamo seriamente preoccupati per il prosieguo, quando la situazione in cantiere diventerà ancora più complessa, anche in considerazione che i lavori sono in forte ritardo. Abbiamo su questo più volte espresso le nostre critiche dal punto di vista della gestione tecnico/politica, e dubitiamo che i tempi verranno rispettati».
I dem passano poi alle tempistiche: «Mentre a Porto Sant’Elpidio la nuova scuola realizzata con analogo finanziamento del Pnrr è pressoché terminata, a Sant’Elpidio a Mare ad oggi siamo a poco più del 30%. Non sappiamo se ci saranno proroghe da parte del Governo, o se andremo incontro alla revoca del finanziamento, trovandoci senza scuola ed a dover restituire i soldi spesi. Né sappiamo se verranno prorogati anche i contributi per gli affitti dei containers e del Bartolucci, circa 300 mila euro annui. In caso negativo si che saranno i cittadini elpidiensi a pagare. Il sindaco dovrebbe essere trasparente su tutto questo, e non buttare la palla in tribuna parlando di altro, a partire dai famosi debiti che poi vengono smentiti dal loro primo bilancio approvato. La campagna elettorale è finita, non bastano più le “s-parate” dei ministri, o i video di realizzazioni avveniristiche subito dimenticate, ora ci si deve confrontare con i problemi veri e dare risposte serie, e c’è poco da ridere e molto da lavorare».
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