Controlli dei carabinieri sulla Statale 106, identificati 135 lavoratori stranieri diretti nelle campagne del Sud
Dalle prime ore della scorsa notte i carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano Rossano e quelli della Compagnia di Cassano all’Ionio, con il supporto di un velivolo dell’8° Nucleo Elicotteri carabinieri di Vibo Valentia, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo lungo la Strada statale 106, concentrando l’attenzione sui flussi di lavoratori stranieri diretti verso le campagne della Basilicata e della Puglia per le attività stagionali di raccolta.
L’operazione, che ha visto impegnati oltre quaranta militari, ha consentito di controllare 35 minivan utilizzati per il trasporto dei braccianti e di identificare complessivamente 135 cittadini stranieri.
Nel corso delle verifiche, dieci persone sono state sottoposte a procedure di identificazione mediante fotosegnalamento, in quanto sono emersi dubbi sulla regolarità dei documenti esibiti durante i controlli.
Notifiche e verifiche sulla posizione degli stranieri
Nell’ambito dell’attività sono stati inoltre rintracciati diversi migranti destinatari di provvedimenti da notificare. A un cittadino extracomunitario è stato invece notificato l’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni.
I controlli hanno consentito anche di accertare alcune delle violazioni più frequentemente riscontrate in questo settore, tra cui la guida senza patente oppure l’utilizzo di titoli di guida rilasciati da Paesi esteri da parte di stranieri residenti in Italia da oltre un anno.
Attenzione al fenomeno del lavoro stagionale
Secondo quanto evidenziato dall’Arma, operazioni di questo tipo permettono non soltanto di verificare il rispetto delle norme in materia di circolazione e immigrazione, ma anche di fotografare la reale dimensione del fenomeno che interessa la Sibaritide e altre aree del Mezzogiorno durante il periodo delle raccolte agricole.
Le informazioni raccolte nel corso dei controlli potranno essere utilizzate per pianificare e rafforzare le attività di contrasto ai reati legati allo sfruttamento dei lavoratori migranti e all’intermediazione illecita della manodopera.
L’obiettivo delle verifiche, sottolineano i carabinieri, è anche quello di tutelare i cittadini stranieri che raggiungono il territorio per motivi di lavoro e che, in alcuni casi, rischiano di diventare vittime di sistemi di sfruttamento finalizzati al profitto illecito.
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