Contratto scuola, Anief: “Aumenti tabellari visibili su NoiPa e arretrati in pagamento entro il 24 gennaio. Una tantum a febbraio con tassazione separata”

Il personale scolastico può verificare da subito gli aumenti tabellari previsti dal CCNL 22-24 attraverso la piattaforma NoiPa. I docenti e il personale Ata hanno la possibilità di visualizzare l’incremento del lordo dello stipendio accedendo al proprio profilo personale. Gli aumenti risultano già inseriti nel sistema informatico del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
L’annuncio arriva dal sindacato Anief tramite un conunicato stampa.
Il pagamento degli arretrati avverrà con un’emissione straordinaria entro il 24 gennaio. Gli importi relativi ai mesi precedenti saranno accreditati con una procedura separata rispetto all’ordinaria liquidazione mensile. La modalità scelta permette di accelerare i tempi di erogazione delle somme spettanti al personale della scuola.
La tassazione agevolata per arretrati e una tantum
Gli arretrati e l’una tantum beneficeranno di una tassazione ridotta rispetto alle aliquote ordinarie. La normativa fiscale prevede un trattamento agevolato per le somme corrisposte in un’unica soluzione relative a periodi di imposta precedenti. Il personale scolastico riceverà quindi un importo netto maggiore rispetto a quello che si otterrebbe con la tassazione ordinaria. L’una tantum sarà erogata nel mese di febbraio con la modalità della tassazione separata.
Marcello Pacifico, presidente nazionale di Anief, ha dichiarato: “Tutto quello che avevamo stabilito all’Aran a fine dicembre è stato confermato. Abbiamo quindi onorato un altro impegno rispettando la tempistica stabilita con la parte pubblica”. Il sindacato ha sottolineato il rispetto della roadmap concordata tra le organizzazioni sindacali e l’agenzia negoziale.
Le prospettive per il rinnovo del contratto 2025-2027
Il Ministero dell’Istruzione ha confermato l’intenzione di chiudere il rinnovo del contratto 2025-27 entro la fine del 2026. Il ministro Giuseppe Valditara ha dichiarato che l’amministrazione pubblica si sta impegnando con determinazione per la veloce chiusura del nuovo CCNL. Il dicastero ha già trasmesso la proposta di Atto di indirizzo all’Aran. Il terzo rinnovo contrattuale in meno di quattro anni potrebbe portare la busta paga dei docenti a crescere complessivamente di circa 413 euro al mese a regime.
Pacifico ha commentato: “Ora al lavoro per nuovi aumenti per chiudere il nuovo contratto entro l’anno e avere ulteriori risorse aggiuntive nella prossima legge di bilancio”. Le parti hanno sottoscritto in via definitiva il CCNL 22-24 il 23 dicembre scorso, stabilendo un calendario preciso per le trattative successive.
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