Calabria

Conti comunali nella bufera a Lamezia, l’ex sindaco Mascaro: «Il disavanzo non è un debito»

Non sono arrivate repliche ufficiali, per il momento, dalla nuova Amministrazione a Paolo Mascaro dopo la conferenza stampa di lunedì, ma è probabile che il lungo intervento dell’ex primo cittadino, tenuto insieme all’ex assessore al bilancio Sandro Zaffina, sia stato quantomeno attenzionato a dovere. Lo si è già detto: se si temeva uno spazio aperto a qualche polemica, così non è stato. Almeno, non per quanto riguarda i contenuti più profondi della questione “conti in rosso” che, tra molte virgolette, è fuoriuscita nelle ultime settimane soprattutto dopo l’urgente conferenza stampa dell’Amministrazione dell’11 novembre. Il dissenso e il secco rifiuto da parte della vecchia amministrazione è sembrato basarsi piuttosto su metodologie comunicative che, sottendono forse un modo di fare politica e di amministrare diverso. Il “disavanzo” non è un debito, i “tagli” non sono tagli, e, ancora, «è stato aumentato l’importo ripianato, perché si sono ripianati 893mila euro nel 2025 e quasi 2 milioni e 779 mila euro per il 2026-2027 – ha detto Mascaro – i conti quindi non tornano, c’era stato un precedente errore che andava corretto e gli 893mila euro non andavano ripianati nel 2025». Ancora più secca la questione della “cassa libera” che ammonterebbe a 7 milioni ma che sono sempre ancorati ai capitoli di bilancio relativi. Una prima risposta è arrivata sui canali social del consigliere Mimmo Gianturco – che nella vecchia consiliatura sedeva all’opposizione – che, riprendendo un passaggio in cui viene citato da Mascaro, taglia corto sull’argomento: «Chi ci ha preceduto sarà stato anche furbo a non lasciare i soldi per la bitumazione delle strade, così da non farli spendere alla nuova amministrazione.
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