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Consiglio regionale, l’opposizione chiede una seduta urgente: “Si rischia il crack finanziario, 28 febbraio data cruciale” (VIDEO) | isNews

Greco, Primiani, Romano e Fanelli hanno sollecitato la convocazione ad horas della riunione. Entro sabato, hanno chiarito, la Struttura commissariale dovrà inviare a Roma il Piano operativo, mentre la Giunta dovrà approvare il Piano di rientro dal deficit sanitario. Altrimenti sono a rischio i 90 milioni dello Stato


CAMPOBASSO. Convocare urgentemente una seduta del Consiglio regionale, per discutere degli adempimenti che devono essere adottati entro il 28 febbraio, quando la Struttura commissariale del Molise dovrà aver chiuso e inoltrato a Roma il Piano operativo e allo stesso tempo dovrà essere definito il Piano di rientro dal deficit. L’unico modo per ottenere i 90 milioni che lo Stato ha garantito, ma che deve ancora assegnare al Molise per i debiti della sanità. Fondi senza i quali non è possibile chiudere il bilancio della Regione.

Questa la richiesta che i consiglieri di opposizione Andrea Greco, Angelo Primiani, Massimo Romano e Micaela Fanelli hanno espresso oggi, appellandosi al presidente della Regione Francesco Roberti e al presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante. Richiesta illustrata in una conferenza stampa convocata d’urgenza, così come è urgente la seduta monotematica sollecitata, “a garanzia delle prerogative del Consiglio regionale e al fine di non incorrere in eventuali responsabilità erariali”.

“Non c’è un minuto da perdere – ha detto il capogruppo del M5s Andrea Greco – il Consiglio deve riunirsi entro sabato per discutere di quello che rischia di essere problema finanziario vero. Siamo a mio avviso di fronte a quello che può essere un vero e proprio crack finanziario della nostra regione. Ed è giusto discuterne in Consiglio regionale, dove tutti gli attori istituzionali pare che scappino dalle loro responsabilità”.

Se ne doveva discutere in Consiglio regionale nella seduta di oggi, ha evidenziato il pentastellato Angelo Primiani, così come della richiesta di rimozione della struttura commissariale, ma non è stato possibile per l’assenza alla seduta del governatore Roberti. “Noi ne parliamo da mesi – ha precisato il consigliere – e la nostra richiesta si associa al grido venuto fuori all’unanimità dalla Conferenza dei sindaci”.

“In Consiglio regionale – ha affermato la consigliera del Pd Micaela Fanelli – ci spetta un grande ruolo, che è quello del controllo, che in aula viene depotenziato. Abbiamo richiamato al loro compiti i Ministeri, come hanno fatto i mie colleghi ho scritto delle missive al Mef, che è il soggetto deputato a controllare che la fiducia che concede al Molise sia ripagata, così come che i soldi che assegna al Molise siano correttamente spesi, rispetto agli adempimenti che ci impone”.

“L’assenza oggi in aula del presidente Roberti – ha aggiunto l’esponente di Costruire Democrazia Massimo Romano – ha impedito che si discutesse di importantissimi argomenti iscritti all’ordine del giorno. Nonostante le rassicurazioni dell’assessore al bilancio a noi risulta che entro il 28 febbraio la Giunta deve approvare il piano di copertura del deficit, che non è solo dei 21 milioni di euro di cui si parla. Se attingiamo ai dati del giudizio di parifica della Corte dei conti al al 31 dicembre 2024 l’ammontare del disavanzo risulta pari a 166 milioni di euro. Allora, anche se consideriamo di avere in cassa i famosi 90 milioni dello Stato, e così non è, la cifra da ripianare entro il 2027 sarebbe di non meno di 76 milioni di euro”.

C.S

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