Abruzzo

Consegnati i primi diplomi del master in Planetary Sciences all’università d’Annunzio


Il futuro delle geoscienze planetarie passa per l’Abruzzo. Si è tenuta nella mattinata di lunedì 30 marzo, nell’aula consiliare del rettorato, nel campus di Chieti dell’università d’Annunzio, la cerimonia ufficiale di firma dei diplomi per la prima coorte di laureati del GeoPlaNet Erasmus Mundus Joint Master, un evento che segna un traguardo storico per l’ateneo. 

Il progetto, finanziato dall’Unione Europea con oltre 3,4 milioni di euro, vede la collaborazione d’eccellenza tra la d’Annunzio, l’Università di Coimbra (Portogallo) e l’Università di Nantes (Francia), con il supporto strategico dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa). 

Tra i primi dottori magistrali a conseguire il titolo congiunto, sono stati diplomati Clara Guth e Jakub Morawski, rappresentanti di una classe multiculturale di 18 studenti che hanno completato un percorso itinerante tra i tre Paesi partner. Il programma GeoPlaNet si distingue per un approccio altamente tecnologico, che integra l’uso della realtà virtuale e tirocini di ricerca presso i laboratori più avanzati d’Europa. 

Il master garantisce la mobilità totale: gli studenti trascorrono tre semestri tra Coimbra, Chieti-Pescara e Nantes, culminando in un semestre di ricerca pura. Con cinque coorti previste fino al 2028, il programma mette a disposizione borse di studio da 1.400 euro mensili, garantendo un accesso basato esclusivamente sul merito accademico. 

Alla cerimonia, introdotta dal professor Gian Gabriele Ori, coordinatore del progetto per la d’Annunzio, hanno partecipato le delegazioni internazionali dei partner francesi e portoghesi, attualmente a Chieti anche per selezionare la prossima classe di futuri scienziati planetari. La firma dei diplomi rappresenta la chiusura di un primo tratto del percorso iniziato nel 2023 e l’apertura di nuovo tratto con prospettive occupazionali per i neolaureati in un settore, quello della Space Economy e della ricerca planetaria, in costante espansione.

“Oggi non firmiamo semplici diplomi – ha commentato il rettore Liborio Stuppia – ma certifichiamo il successo di un modello educativo senza confini. Accogliere qui i colleghi di Nantes e Coimbra per siglare il percorso di studenti brillanti come Clara e Jakub dimostra che la nostra università è un hub attrattivo per i talenti globali. Il master GeoPlaNet, inserito nel nostro dipartimento di Ingegneria e Geologia, è il fiore all’occhiello di una strategia che vede la d’Annunzio offrire oggi ben nove programmi internazionali. Formare esperti che lavoreranno alle prossime missioni spaziali – ha concluso il rettore – è una sfida che l’ateneo ha vinto, confermando che l’integrazione europea è la via maestra per la ricerca scientifica di alto profilo”.

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