Confindustria, Urbani nuovo presidente: «Fase di trasformazione profonda per le imprese»
Giammarco Urbani guiderà Confindustria Umbria per il biennio 2025-2027 puntando su tre priorità: rafforzare la struttura associativa e i servizi alle imprese, sviluppare progetti strategici per il territorio e consolidare il ruolo di rappresentanza dell’associazione a livello regionale, nazionale ed europeo. La sua elezione è avvenuta martedì durante l’assemblea generale dell’associazione che si è svolta al Teatro Lyrick di Assisi. Nella parte riservata alle imprese associate, Urbani è stato nominato presidente, mentre Matteo Minelli è stato scelto come vicepresidente. Contestualmente è stato approvato anche il programma per il nuovo mandato. Urbani succede a Vincenzo Briziarelli, che ha guidato l’associazione negli ultimi quattro anni.
Le linee guida Nel presentare le linee guida della sua presidenza, Urbani ha confermato l’intenzione di proseguire nel segno della continuità rispetto al lavoro svolto finora. Ha indicato la necessità di rendere Confindustria Umbria una «piattaforma di connessioni e di idee, capace di attrarre competenze, stimolare progettualità e ispirare una nuova stagione di crescita per la regione». Ha poi ribadito la centralità di innovazione tecnologica, sostenibilità e capitale umano come fattori chiave per la competitività del sistema produttivo regionale.
Le priorità Tra le priorità segnalate, Urbani ha citato il potenziamento della capacità interna dell’associazione nella progettazione e nell’analisi economica, per sostenere il confronto con le istituzioni con strumenti concreti e mirati. Particolare attenzione sarà dedicata alla trasformazione digitale, alla formazione di nuove competenze manageriali e tecniche, e al rafforzamento delle filiere produttive umbre, viste come leve fondamentali per favorire la crescita dimensionale delle imprese.
Sfide globali Urbani ha anche richiamato la necessità di rafforzare i rapporti con il sistema industriale nazionale e con Bruxelles andando «oltre i confini umbri», poiché, ha sottolineato, «le grandi sfide di oggi – dall’energia all’intelligenza artificiale, dalla transizione ecologica all’accesso ai mercati internazionali – si giocano su scala europea e globale». Ha inoltre espresso la volontà di costruire un’associazione «aperta e inclusiva», capace di valorizzare la pluralità dei territori e delle componenti imprenditoriali umbre.
Briziarelli Nel suo intervento, il presidente uscente Vincenzo Briziarelli ha tracciato un bilancio «positivo» dell’esperienza alla guida dell’associazione: «Confindustria Umbria in questi anni ha saputo essere casa comune e voce autorevole delle imprese». Briziarelli ha poi rivendicato il lavoro svolto per modernizzare il modello associativo e per rafforzare il dialogo con le istituzioni, affermando di lasciare «con orgoglio e gratitudine» il testimone al nuovo presidente.
Due momenti L’assemblea di quest’anno si è svolta con un format rinnovato, che prevede una netta separazione tra la parte privata riservata ai soci e quella pubblica, programmata per l’11 novembre a Umbriafiere, in forma di cena di gala. All’evento parteciperanno, tra gli altri, il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini e il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti. La serata sarà aperta dal saluto della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, seguita dagli interventi di Briziarelli, degli ospiti istituzionali e, in chiusura, di Giammarco Urbani.
Chi sono Giammarco Urbani, nato a Terni nel 1975, è amministratore delegato della Urbani Tartufi, azienda storica di Scheggino fondata nel 1852, oggi leader mondiale nella lavorazione e distribuzione di tartufi, con una rete capillare in Italia e all’estero. Dal 2021 al 2025 è stato vicepresidente di Confindustria Umbria e in precedenza ha ricoperto diversi incarichi associativi a livello territoriale e nazionale. Matteo Minelli, classe 1980, è fondatore e amministratore delegato di Universo Flea, gruppo attivo nei settori dell’energia, dell’agroalimentare e della sostenibilità. È anche alla guida di Ecosuntek, società quotata in Borsa, ed è stato in passato vicepresidente di AssoBirra e membro del Consiglio nazionale dei giovani imprenditori di Federalimentare.
L’associazione Confindustria Umbria rappresenta oltre 1.000 imprese che coprono circa il 90 per cento del valore della produzione manifatturiera regionale, con più di 50mila addetti. L’associazione è il principale riferimento per il settore industriale e dei servizi produttivi dell’Umbria.
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