Liguria

Confindustria, derby ligure per la presidenza: Garrone e Gozzi presentano la candidatura


Genova. Adesso è ufficiale: due imprenditori liguri hanno presentato la candidatura alla presidenza nazionale di Confindustria. Si tratta di Edoardo Garrone, genovese, presidente della Erg e del Sole 24 Ore, e Antonio Gozzi, chiavarese, presidente del gruppo Duferco, di Federacciai e della Virtus Entella.

In pratica la provincia di Genova esprime il 50% dei potenziali leader. Gli altri due industriali in corsa sono Alberto Marenghi, da quattro anni vicepresidente di Confindustria, amministratore delegato della storica Cartiera Mantovana, fondatore di Cartiera Galliera e Sumus Italia, ed Emanuele Orsini, anche lui vicepresidente uscente, imprenditore nell’edilizia in legno con Sistem Costruzioni e nell’alimentare con Tino Prosciutti.

Ma si tratta solo una prima fase: alle candidature definitive si arriverà con il lavoro della commissione dei saggi che, in cinque settimane di consultazioni, sonderà consenso e aspettative in tutte le articolazioni del sistema di rappresentanza degli industriali. In questo processo potranno emergere nuove candidature, ma si valuterà anche l’opportunità di eventuali passi indietro.

D’ora in avanti, insomma, diventa determinante il “gioco” delle alleanze e delle eventuali convergenze su un numero minore di candidati. E quindi non è da escludere che il derby ligure Garrone-Gozzi possa annullarsi in una proposta unica. L’ex presidente della Sampdoria, già vicepresidente di Confindustria durante il mandato di Emma Marcegaglia, ha ampi consensi in Lombardia e Piemonte, mentre il riferimento del mondo dell’acciaio gode soprattutto del sostegno di alcuni distretti dell’industria pesante nel Nord-Est.

“Sono bei candidati, persone serie capaci e stimabili tutti e due – aveva commentato sabato il presidente Giovanni Toti a margine del congresso nazionale di Assiom Forex a Genova .- Talvolta non ne abbiamo di candidati, talvolta eccediamo e ne abbiamo troppi, se si sapesse fare un minimo più di sistema saremmo un po’ più competitivi“. Però “meglio due che nessuno”.  E ha aggiunto: “A me piacerebbe se il prossimo presidente nazionale di Confindustria fosse ligure. Credo che sarebbe un bel segnale anche di risveglio del nostro mondo imprenditoriale autoctono”.

Difficile, comunque, che si arrivi a una candidatura unica, com’era successo con Luca Cordero di Montezemolo ed Emma Marcegaglia. Il voto determinante sarà il 4 aprile quando, a scrutinio segreto, il consiglio generale designerà il nome da proporre all’assemblea per l’elezione, il 23 maggio.




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