conferenza ‘amore e dedizione per boccaccio: dalle “papere” a griselda’
Il mese di febbraio, all’Accademia Valdarnese del Poggio di Montevarchi, inizia nel segno di Giovanni Boccaccio e del suo Decameron. Giovanna Frosini (Università per Stranieri di Siena, Ente Nazionale Giovanni Boccaccio) terrà una conferenza venerdì 6, alle 17:30 nella Sala Grande, in cui ci illustrerà come Boccaccio ha interpretato il concetto dell’amore nella sua opera più famosa.
Con Boccaccio, e in particolare nel Decameron, l’amore subisce una rivoluzione rispetto alla precedente tradizione (con particolare riferimento a Dante e Petrarca). Questo sentimento non è più un’esperienza mistica o un tormento dello spirito, ma una forza naturale, irrefrenabile e profondamente umana: rivendica così il diritto di amare per ogni uomo. Come si legge nella celebre novelletta detta “delle papere” e inserita nell’Introduzione alla Quarta Giornata del Decameron: “L’amore è di tanta forza, che più volte ha di vinti e di prigioni fatti di liberi uomini”.
Inoltre, la donna non è più un simbolo astratto o un tramite verso Dio, ma un soggetto attivo, dotato di pensieri, intelligenza e, soprattutto, del diritto di amare.
La vicenda dell’amore è anche quella del sentimento assoluto e onesto della marchesana di Saluzzo, emblema quasi inverosimile di dedizione e sacrificio, con cui il Decameron si conclude. Da una situazione all’altra, fino a culminare nella figura maestosa di Griselda, l’opera di Boccaccio ci dà l’occasione di parlare di donne e d’amore, in un’epoca lontana ma anche nostra.
In occasione della conferenza sarà aperta una piccola mostra di manoscritti ed edizioni antiche delle opere di Boccaccio.
L’evento è aperto a tutti; non serve la prenotazione.
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