Campania

Confcommercio Mondragone che non ci rappresenta

I lavori alla rete fognaria di Viale Margherita a Mondragone ha suscitato non poche polemiche. Ad essere i più penalizzati i commercianti che hanno diffidato il sindaco Francesco Lavanga in merito ai lavori. 

La convocazione del sindaco

Alla ricezione della diffida degli esercenti il primo cittadino mondragonese ha indetto il 23 febbraio presso la casa comunale un incontro finalizzato “ad affrontare in maniera chiara e determinata le problematiche connesse ai lavori della rete fognaria attualmente in corso in Viale Margherita, interventi strutturali e non più rinviabili fondamentali per la sicurezza, la salute pubblica e il futuro della nostra comunità, pur nella consapevolezza dei disagi che stanno arrecando alle attività commerciali e ai cittadini”, ha affermato Lavanga. 

“Pur rispettando gli interessi individuali di ciascuno si evidenzia che l’amministrazione avrebbe ritenuto doveroso e opportuno un confronto preventivo, franco e diretto prima di giungere ad un atto formale. Questa amministrazione non si è mai sottratta al dialogo nè intende farlo. Il sottoscritto è disponibile al confronto pubblico e istituzionale, pronto ad ascoltare, spiegare, decidere e assumersi fino in fondo ogni responsabilità politica e amministrativa. Metterci la faccia non è una formula di circostanza, ma un impegno concreto verso la città: ogni scelta viene compiuta nell’interesse generale e con piena assunzione delle conseguenze che essa comporta”, ha sottolineato il sindaco. 

La voce dei commercianti esclusi

Indetto l’incontro però l’invito non è stato esteso a tutti i commercianti. “Chiediamo di aver voce, noi commercianti di Viale Margherita – spiegano – il sindaco ha deciso di non convocare noi ma la Confcommercio Mondragone che non ci rappresenta, in quanto nessuno di noi è iscritto”. “Preso atto della convocazione di sigle sindacali esterne, i sottoscritti ribadiscono di non aver conferito alcuna delega di rappresentanza a Confcommercio. Pertanto, qualsiasi accordo o cronoprogramma discusso in tale sede non sarà ritenuto vincolante o soddisfacente. Si reitera la richiesta di incontro diretto con la delegazione dei firmatari dell’istanza del 20/02/2026. “Siamo noi a subire ogni giorno la polvere, il calo vertiginoso degli incassi e i disagi di una strada ridotta a un percorso a ostacoli”, aggiungono.

 “Apprendere che il sindaco preferisce interloquire con associazioni di categoria che non hanno mandato da parte nostra è uno schiaffo a chi sta pagando sulla propria pelle i ritardi di questo cantiere. Non abbiamo delegato nessuno: vogliamo essere ricevuti noi, come cittadini e imprenditori danneggiati”. I

 commercianti ribadiscono tre punti fermi, “La trasparenza: Ad oggi manca ancora un cartello di cantiere a norma che indichi fine lavori e responsabili. Il cronoprogramma: Si esige una data certa per la riapertura totale della strada. I ristori: Le perdite economiche accumulate sono ingenti e non verranno accettate soluzioni al ribasso concordate con intermediari esterni”, sottolineano. 

“Se il Comune continuerà a ignorare i firmatari dell’istanza, preferendo ‘passerelle’ con sigle che non vivono la realtà di Viale Margherita, porteremo la nostra protesta in Strada e segnaleremo le irregolarità del cantiere direttamente all’ANAC e alle autorità competenti. Siamo pronti a tutto per difendere il diritto al lavoro e alla vivibilità del quartiere”, concludono.


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