Ambiente

Confagricoltura, a rischio la tenuta delle imprese italiane ed europee del riso – Mondo Agricolo

“Salvare il settore risicolo,
eccellenza italiana ed europea, oppresso dalla concorrenza di
Paesi extra-Ue che non rispettano i nostri stessi standard di
sicurezza, da eventi climatici estremi, dall’attuale instabilità
internazionale”.

   
E’ questa la richiesta che il presidente di Confagricoltura,
Massimiliano Giansanti, indirizza al ministro dell’Agricoltura,
della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco
Lollobrigida, in vista della prossima riunione del Consiglio
Agricoltura e Pesca, in calendario per il 30 marzo a Bruxelles.

   
L’organizzazione agricola chiede in una nota di rafforzare
in modo sostanziale la clausola di salvaguardia applicabile al
riso, “così da consentire un intervento tempestivo e un
controllo più efficace degli aumenti delle importazioni”.

   
L’associazione invita inoltre a considerare un aggiornamento dei
dazi sul riso proveniente da Paesi terzi (che risalgono al
2004), al fine di renderli più coerenti al contesto attuale,
“una situazione – commenta Confagricoltura – che vede le
imprese, italiane ed europee, affrontare costi di produzione
sempre più alti”. La rappresentanza agricola sottolinea anche
l’attuale inadeguatezza del Sistema di Preferenze Generalizzato
“che rischia di favorire l’ingresso nel mercato europeo di
prodotti agricoli a basso costo, con effetti particolarmente
penalizzanti per comparti sensibili come quello risicolo”.

   
Confagricoltura ricorda infine che l’Italia rappresenta circa
il 50% della produzione risicola dell’Unione europea. “Si tratta
– sottolinea l’organizzazione agricola – di un comparto
strategico non solo sotto il profilo economico e occupazionale,
ma anche per la sicurezza alimentare europea e per il
mantenimento dell’equilibrio idrogeologico di molte aree
agricole”.

   

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