Conerobus, l’assessore Zinni fischiato dai lavoratori. Poi il summit: «Guai toccare gli stipendi»

ANCONA «Siamo stanchi». «Il bus non c’è più, è fermo in officina e non ce lo danno più». Sono alcuni dei cori lanciati dai lavoratori Conerobus ieri in presidio ai piedi di Palazzo del Popolo.
La richiesta
Poi la richiesta a gran voce di poter incontrare qualcuno dell’amministrazione comunale: «E Giovanni (Zinni, ndr) dov’è?» l’altro coro che è risuonato nel portico del Comune. Alla quinta intonazione, Zinni è comparso. Il vicesindaco ha, così, ricevuto una delegazione sindacale dei lavoratori Conerobus. Un quarto d’ora chiusi in sala giunta piccola e poi il resoconto: «Abbiamo rimarcato il nostro “no” alla rinegoziazione degli accordi di secondo livello, a partire dalla produttività, che toccano i soldi nelle tasche dei lavoratori. In più abbiamo ribadito l’indisponibilità a parlare di fondo di solidarietà fin quando la Regione e il Comune non metteranno mano ai contratti di servizio attraverso risorse strutturali e importanti» ha reso noto Luca Polenta, segretario Filt Cgil Marche. «Inoltre abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo tecnico aziendale per gestire la situazione di crisi e salvaguardare teste e stipendi» ha rimarcato Simone Bora, segretario regionale Faisa Cisal Marche. Augusto Serrani, Fit Cisl, ha ribadito al vicesindaco che l’azienda ora «ha bisogno di certezze e serenità». Il sindaco incontrerà i sindacati lunedì per riprendere il filo della questione. Intanto la controllata comunale versa in una situazione finanziaria disperata, con un debito monstre che ammonta a 18 milioni di euro (verso banche e fornitori). E con un piano industriale che stenta a vedere la luce. Così ieri i dipendenti dell’azienda hanno messo in atto uno sciopero di 8 ore. Tra i manifestanti anche un gruppo di studenti universitari del collettivo Gulliver, con tanto di striscione: «Troppo pieni e lenti, Studenti per il Tpl». «Troppi disagi sulle linee principali che portano ai poli universitari di Monte Dago e Torrette – ha spiegato Mattia Taliani del Gulliver – corse che saltano per problemi ai mezzi, bus vecchi e inefficienti. Inoltre mancano corse notturne che ci permettano di vivere a pieno la vita del centro città».
La politica locale
A confondersi tra la folla di manifestanti anche i consiglieri di Fratelli d’Italia Jacopo Toccaceli (capogruppo) e Fabio Mecarelli. Per l’opposizione Francesco Rubini (Altra Idea di Città). Del Pd: la capogruppo Susanna Dini, Mimmi Giangiacomi e Michele Brisighelli. «Occorre garantire il servizio pubblico – ha sottolineato Toccaceli – salvaguardando i lavoratori e la sostenibilità aziendale. Il sindaco si sta adoperando per trovare un punto di caduta».




