Lazio

“Condividere esperienze, creare lettori” all’Instituto Cervantes di Roma

Giovedì 18 dicembre 2025 alle ore 18.00 presso la Biblioteca María Zambrano dell’Instituto Cervantes di Roma (via di Villa Albani 16) José María Uría Fernández, Direttore dell’Area Cultura e Centro Documentale Anastasio de Gracia – Fondazione Manuel Fernández Lito – e Daniele Crivellari, Professore Ordinario di Letteratura Spagnola presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Salerno, si incontreranno per riflettere e dialogare sull’importanza di “Condividere esperienze, creare lettori”. Modera Fiorella Virgili, Bibliotecaria. L’ingresso è libero.

La rivoluzione informatica, come accesso democratico all’informazione, (in parte alla cultura più o meno manipolata o resa innocua e soprattutto spalmata sulla superficie di un organismo proteiforme come il web) è stata preparata dalla diffusione dei libri, tascabili o a puntate per tutti, che dagli anni sessanta aveva avviato una emancipazione delle masse attraverso la lettura, soprattutto dei giovani, i nuovi scolarizzati del dopoguerra, innescando una presa di coscienza collettiva. 

I giovani di adesso però, ma anche i meno giovani, sono troppo affascinati dall’illusione di viaggiare più velocemente possibile. Si tratta spesso però di un viaggiare in orizzontale ed i collegamenti sono numerosi, ma spesso vani per la ricerca di una struttura di senso che non sia semplicemente emotiva. Letture e scritture si sono parcellizzate in frasi, l’attenzione si è accomodata su tempi pericolosamente brevi.

Qualcuno auspica o prevede una mutazione genetica, tenendo conto della scoperta dello scienziato Michael Merzenich che ha dimostrato la neuro-plasticità del nostro cervello anche in età adulta, ma non necessariamente nel senso di sua trasformazione in effettiva facoltà multitasking (ovvero multiprocessualità, cioè un sistema operativo che, in informatica, permette di eseguire più programmi contemporaneamente).

Sappiamo invece che occuparsi di due o più compiti simultaneamente può compromettere la qualità delle prestazioni cerebrali, in quanto la concentrazione non può saltare da un argomento all’altro senza impiegare ogni volta circa 20 minuti per funzionare

Constatiamo invece l’avvenuto ingresso sulla scena sociale di una sorta di anestesia nelle persone, indotta per difendersi dall’assalto eterogeneo e continuo di informazioni e di immagini, non più gestibili, che induce ad una regressione, all’autoreferenzialità, alla depressione infine. Ben vengano allora iniziative come questa, finalizzate a riportare la mente alla lettura come sano esercizio e piacere per la mente. 

La lettura è uno strumento potente per la crescita personale, sociale ed emotiva. Tuttavia, molti gruppi sociali, in particolare i giovani, rimangono lontani dai libri perché non possono accedervi o per mancanza di motivazione o di punti di riferimento vicini.

Attraverso questo incontro organizzato dall’Instituto Cervantes di Roma, José María Uría Fernández, parlerà di un’esperienza innovativa: “Los libros, a las fábricas” (I libri nelle fabbriche), una sperimentazione nuova, che ha come obiettivo principale quello di promuovere il gusto per la lettura nell’ambito lavorativo poiché è il luogo in cui la popolazione adulta trascorre un terzo della propria vita, lontana da stimoli che la invitino a immergersi nel mondo dei libri.

Questa iniziativa ha ricevuto in Spagna il Premio per la Promozione della Lettura 2021 assegnato dal Ministero della Cultura.

D’altra parte, il Professore di Letteratura Spagnola dell’Università di Salerno e specialista in Letteratura del Secolo d’Oro spagnolo, Daniele Crivellari (@literaturas_en_espanol) • Fotos y videos de Instagram, commenterà il suo progettoLiteraturas_en_español” per il quale ha ricevuto il Premio Educadores Digitales de España (2022) e il Premio HDH (2024). 

Promuovere la lettura in tutti i gruppi sociali non solo migliora la comprensione della lettura, ma rafforza anche il pensiero critico e l’empatia. È fondamentale creare spazi accessibili, attraenti e diversificati che si colleghino agli interessi anche dei lavoratori ed è indispensabile raccontare iniziative di successo che ispirino insegnanti, bibliotecari e altri gruppi a programmare attività creative che possano essere ponti efficaci.

La lettura non deve essere un privilegio, ma un diritto culturale. Promuoverla tra coloro che leggono meno significa seminare il futuro. Questo incontro intende mostrare due esempi di piani di promozione della lettura in gruppi che di solito non leggono o lo fanno raramente.

Da un lato, l’esperienza “Los libros, a las fábricas” nasce in risposta agli alti tassi di assenteismo nella lettura in Spagna, dove circa il 40% della popolazione dichiara di non leggere mai. Il progetto, di cui parlerà appunto José María Uría Fernández, è stato avviato nel 2014, quando il Centro Documentale della Fondazione Anastasio de Gracia di Madrid ha lanciato un progetto pilota nel settore automobilistico intitolato “Autori e automobili: mettiti in moto e leggi!”.

Il grande successo riscosso dall’iniziativa tra tutti gli attori coinvolti – lavoratori, imprenditori, scrittori ed editori – nonché la richiesta da parte di nuove aziende di estendere l’attività ad altri settori produttivi, ha favorito la crescita del progetto negli anni successivi, cambiandone il nome originale in “Los libros, a las fábricas”.

In questo dibattito tra una voce spagnola e una voce italiana, l’interlocutore Daniele Crivellari parlando del suo progetto “Literaturas_en_español” porterà un esempio simile di successo Italia, per creare sinergie che possano dare nuove esperienze positive in futuro.

José María Uría Fernández, Dottore in Scienze dell’Informazione (UCM), dirige il Centro Documentario della Fondazione Anastasio de Gracia, specializzato nel recupero, custodia e conservazione delle fonti della storia dell’industria e delle costruzioni in Spagna. Inoltre, è membro del consiglio di amministrazione della Società Spagnola di Informazione e Documentazione Scientifica (SEDIC) e professore associato di Documentazione Informativa presso la Facoltà di Scienze dell’Informazione dell’UCM.

È anche coordinatore della #SalvaPeironcely10 Platform, che ha ottenuto la protezione dell’emblematico edificio fotografato da Robert Capa nel 1936, nel quartiere madrilenno di Entrevías, e co-direttore del Festival Robert Capa. Aspetto importante della sua carriera professionale, spicca il recupero di alcuni archivi importanti, come i più di 7.000 negativi fotografici del Fototipo di Thomas o il salvataggio della spazzatura della documentazione del notaio Luis Gómez Sanz, noto come l’”avvocato” di Franco.

Daniele Crivellari (@literaturas_en_espanol) • Fotos y videos de Instagram è Professore Ordinario di Letteratura Spagnola presso il Dipartimento di Studi Umanistici (DipSUm) dell’Università degli Studi di Salerno, di cui è Direttore Vicario.

I suoi interessi si sono concentrati specialmente sulla letteratura del Siglo de Oro spagnolo e in particolare sul teatro, al quale ha dedicato volumi e articoli di vario genere.

Frutto delle sue ricerche sono una decina di monografie ed edizioni critiche di diversi autori (Lope de Vega, Juan Pérez de Montalbán, Agustín Moreto, Luis Vélez de Guevara, ecc.), oltre ad articoli pubblicati su riviste nazionali ed internazionali, in cui si affrontano diversi temi e aspetti della letteratura aurea spagnola – presenza ed evoluzione del romance nel teatro, ricezione del dramma barocco nel XX secolo, segmentazione del testo teatrale e altro ancora.

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