Trentino Alto Adige/Suedtirol

Condifesa Trento celebra i 50 anni: mezzo secolo di tutela e innovazione per l’agricoltura trentina – CRONACA



Celebrato quest’oggi il 50° anniversario della costituzione del Condifesa Trento, in sigla (Co.Di.Pra), alla presenza degli ex presidenti. Dopo l’introduzione del presidente Giovanni Menapace, che ha ricordato come il consorzio sia cresciuto assieme al territorio, sono seguiti i saluti degli ex presidenti Nerio Giovanazzi, Celestino Furlani e Giorgio Gaiardelli, con la nota assenza di Bruno Grigoletti, presidente per 15 anni.

Gli eventi che si svilupperanno per tutto l’arco dell’anno sono all’insegna dello slogan: “50 anni accanto a te”. La giornata ha visto, nel primo evento celebrativo, la presenza di tutti gli esponenti del mondo agricolo, cooperativo, politico e istituzionale, oltre che degli enti funzionali dell’agricoltura trentina.

Spazio alla ricostruzione storica, affidata a Carlo Bridi, direttore negli anni ’60-’70 dell’Unione Contadini, che ha ricordato la drammatica situazione dell’agricoltura priva di copertura assicurativa fino agli inizi degli anni ’70, e come la costituzione di un “fondo di solidarietà contro le calamità atmosferiche” fosse stata una delle principali rivendicazioni di Coldiretti negli anni ’60 e ’70 (la prima richiesta risale al 1963). Bridi sottolineava la necessità di un fondo dotato di adeguate risorse pubbliche per far fronte agli eventi calamitosi in agricoltura, sempre più frequentemente soggetta a danni da calamità atmosferiche. Finalmente, agli inizi degli anni ’70, è stata approvata la legge istitutiva del Fondo di Solidarietà Nazionale per l’agricoltura.

Bridi si pose subito l’obiettivo di costituire, nella nostra provincia, un consorzio unico che coinvolgesse tutte le forze sindacali agricole: Unione Agricoltori (attuale Confagricoltura), Unione Contadini (attuale Coldiretti) e Alleanza Contadina (attuale Confcoltivatori), oltre alla cooperazione agricola.

Gli obiettivi erano due:

a) rafforzare il potere contrattuale nei confronti delle compagnie assicurative;

b) migliorare le tabelle base per la quantificazione dei danni, allora poco obiettive.

L’iniziativa, dopo un lungo lavoro di preparazione, sfociò in un’assemblea alla quale furono invitati i consigli direttivi di tutte le organizzazioni coinvolte. Fu in quell’occasione che prese forma il Consorzio di Difesa dalle Calamità Atmosferiche (Co.Di.Pra).

Dopo 10 anni i soci erano già 7.000 e il valore assicurato 80 miliardi; nel 1995 i soci erano oltre 7.600 e il valore assicurato 188 miliardi; nel 2005 8.000 soci e 180 milioni di euro di valori assicurati; nel 2015 soci 12.000, valore assicurato 280 milioni di euro; infine, nel 2025, 15.000 soci e valori assicurati oltre 500 milioni.

Grazie a una gestione molto accurata e manageriale, portatrice di costanti evoluzioni nella copertura assicurativa e mutualistica, il Co.Di.Pra è stato anticipatore di norme poi recepite anche a livello europeo. Il Consorzio è diventato sempre più uno strumento strategico, soprattutto in un contesto in cui le calamità atmosferiche aumentavano di numero e intensità.

In Trentino si registra da anni la più alta percentuale di prodotti agricoli assicurati. Le produzioni melicole sono assicurate con polizza di copertura totale, comprendendo anche il fondo AGRICAT, per oltre il 90% della produzione; il comparto dell’uva da vino vede una percentuale di prodotti assicurati sempre maggiore. Maggiori difficoltà si riscontrano nel comparto bovini da latte e piccoli frutti.

Importante è il fatto che il consorzio abbia messo da parte un fondo che gli permette di far fronte ai ritardi dell’ente pubblico nei risarcimenti dei danni subiti entro la fine dell’anno in cui si sono verificati. Anche le tabelle di quantificazione dei danni, con il passare degli anni, sono diventate sempre più corrispondenti ai danni effettivamente subiti. Una gestione quindi sempre più puntuale e di alta professionalità ha contraddistinto l’operato del Condifesa.

L’assessore all’Agricoltura, Giulia Zanotelli, ha sottolineato come “il Co.Di.Pra sia oggi un pilastro per la sicurezza e il futuro del sistema agricolo”, proseguendo che cinquant’anni di storia al servizio degli agricoltori trentini rappresentano un percorso tra tutela e visione strategica dell’agricoltura e dei suoi problemi. La Zanotelli ha inoltre evidenziato come “il Co.Di.Pra rappresenti un orgoglio per il Trentino, ma anche una grande responsabilità: quella di continuare a innovare e di mettere in campo strumenti che favoriscano la stabilità delle nostre aziende e delle cooperative”.

Il direttore del Co.Di.Pra, Marica Sartori, ha ricordato come in questi 50 anni il cambiamento sia stato costante, ma sempre coerente con la missione e la visione originaria, introducendo nuovi strumenti per far fronte a un contesto sempre più complesso. Un’innovazione che significa proteggere al meglio il settore.

Andrea Berti, direttore di Asnacodi Italia e per molti anni direttore del Co.Di.Pra, ha sottolineato “come l’esperienza del Condifesa Trentino dimostri che cooperazione, competenza tecnica e visione strategica possano tradursi in strumenti concreti di tutela del reddito e di accompagnamento allo sviluppo”.

Le conclusioni della intensa mattinata sono state affidate al presidente Menapace, che ha ricordato come “il 50° non sia solo storia: è il valore del lavoro agricolo protetto insieme”.




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