condannato per lesioni, assolto dai maltrattamenti

Assolto dall’accusa di maltrattamenti in famiglia e condannato a sei mesi per le lesioni. È la decisione del giudice del Tribunale penale di Perugia nel procedimento a carico di un 45enne, difeso dall’avvocato Giuseppe De Lio, accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate nei confronti della moglie. L’accusa aveva chiesto una condanna a 3 anni e 4 mesi.
La difesa dell’uomo ha espresso “viva soddisfazione” per la caduta dell’accusa più grave e di fronte alla decisione del giudice che “ha sposato la tesi difensiva sulla insussistenza del reato”.
L’uomo era indagato e per maltrattamenti e anche sottoposto alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa. Per la Procura di Perugia si sarebbe reso protagonista di “violenze domestiche, sia fisiche sia psicologiche, perpetuate con condotte abituali”: il 26 maggio 2024 avrebbe scagliato la moglie, contro un termosifone, per poi afferrarla per la gola e lanciarla sul divano. Il 4 agosto successivo avrebbe minacciato di picchiarla. Il 12 settembre la donna, avendo ritrovato il marito in una sala giochi intento a giocare alle slot machines, sarebbe stata aggredita con violenza dopo che lo aveva rimproverato di spendere tutti i soldi alle macchinette. L’uomo l’avrebbe afferrata per il collo e le avrebbe sbattuto la testa contro il pavimento, provocando nella donna un trauma distorsivo al rachide cervicale e un trauma cranico lieve.
I comportamenti dell’uomo avrebbero prodotto nella donna un “costante e perdurante stato di ansia e di paura per la propria incolumità”, tanto da spingerla, alla fine, ad abbandonare la casa coniugale per rifugiarsi dai genitori e denunciare l’uomo.
Il giudice ha valutato non sussistente il reato di maltrattamenti in famiglia, considerando i singoli episodi come delle lesioni, non riconoscendo l’abitualità delle vessazioni, condannando l’imputato solo per lesioni.
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