Emilia Romagna

Concessioni balneari, il Mit annuncia l’arrivo di un bando-tipo. De Pascale: “Le regioni siano coinvolte”


Le concessioni balneari sono un tema di grande attenzione per l’Emilia-Romagna. “Come sempre siamo disponibili ad avviare un confronto aperto e costruttivo e a dare concretamente una mano per arrivare a una soluzione condivisa da tutte le parti interessate. Notiamo però che il coinvolgimento delle Regioni, sulle quali il provvedimento impatta direttamente in termini economici e occupazionali, avviene con annunci a mezzo stampa quando sarebbe meglio sedersi operativamente insieme. Non capiamo perché questo non sia possibile e dispiace che non si riesca a trovare una modalità che metta in primo piano le specificità dei singoli territori”. Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, commentano l’annuncio del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di sottoporre alla Conferenza unificata, per un parere, uno schema di bando-tipo per l’avvio delle procedure di affidamento delle concessioni balneari.

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Nel frattempo le associazioni di rappresentanza del settore balneare e della cooperazione hanno incontrato martedì mattina (3 febbraio) Paola Bissi, dirigente del settore turismo della Regione Emilia-Romagna. L’incontro ha riguardato l’avanzamento delle linee guida sulle evidenze pubbliche che i Comuni dovranno indire nei prossimi mesi per assegnare le concessioni demaniali. “Sono attese indicazioni unitarie, utili alla promozione e salvaguardia del sistema turistico balneare dell’Emilia-Romagna – commenta Legacoop Romagna – Ringraziamo l’assessora al Turismo, Roberta Frisoni, per aver contribuito a organizzare questo confronto ed esprime soddisfazione per il lavoro che la Regione sta svolgendo insieme ai Comuni”.

“L’obiettivo, comunicato oggi alle parti presenti, è di arrivare entro la fine di questo mese alla definizione dello strumento – prosegue la nota -. La Regione ha mostrato particolare attenzione alle esigenze della categoria, espresse in maniera unitaria da tutte le associazioni presenti: tutela del lavoro e delle microimprese familiari, riconoscimento del valore aziendale e della professionalità, valorizzazione dei modelli cooperativi e loro attività, continuità e serietà del servizio e qualità dell’offerta. Tutto il settore è ancora in attesa di una norma da parte del governo che ammetta e disciplini correttamente il riconoscimento del valore degli stabilimenti balneari”.

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Legacoop Romagna chiede alla Regione di continuare celermente nel positivo lavoro svolto finora, proseguendo il confronto con le cooperative tra stabilimenti balneari e associazioni. “Occorre giungere a un testo condiviso che, compatibilmente con il quadro normativo attuale, accompagni l’intero sistema turistico-balneare e le sue comunità al di fuori di una incertezza che rischia di comprometterne l’esistenza stessa”.


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