Liguria

Concerto Capodanno Genova, DuemilaGrandiEventi minaccia azioni legali


Genova. La società genovese DuemilaGrandiEventi specializzata nell’organizzazione di eventi e concerti, promette battaglia dopo l’esclusione dalla gara di affidamento del concerto di capodanno in piazza della Vittoria.

Come noto, qualche giorno fa la sindaca di Genova Silvia Salis ha annunciato per il capodanno 2026 il concerto gratuito dei Pinguini Tattici Nucleari: l’assegnazione della piazza e dell’organizzazione è stata stabilita con una gara europea del Comune di Genova con una base di 740mila euro, che comprendeva progettazione, ingaggio e coordinamento parte artistica, montaggio del palco (inclusi impianti audio luci), backstage, una tensostruttura per area hospitality di circa 300 metri quadri comprensiva di arredi, riscaldamento e luci.

Ad aggiudicarsela è stata la società Rst Events, per un importo al ribasso di 736.343,45 euro. La DuemilaGrandiEventi, oggi, con una nota ha però fatto sapere che nella gara per l’aggiudicazione della manifestazione di fine anno a cui aveva partecipato era “risultata ‘prima in graduatoria’ per esserne successivamente ‘esclusa’”, e ha annunciato di avere “affidato ai propri legali la tutela giurisdizionale dei propri interessi contro l’inopinata e illegittima esclusione dalla gara”.

“Con l’occasione – si legge ancora nella nota – la società invita gli organi di informazione a rappresentare la situazione in maniera veritiera, corretta e coerente con i fatti, al fine di scongiurare il diffondersi di notizie che possano ingenerare danni di immagine alla reputazione della DuemilaGrandiEventi che, nel corso degli anni, ha realizzato per conto della pubblica amministrazione, decine di manifestazioni che hanno sempre raccolto una vasta partecipazione della cittadinanza”.

Qualche chiarimento arriva da un verbale legato alla procedura di gara che spiega la decisione del responsabile del procedimento di gara di esercitare la facoltà di verificare una presunta anomalia nell’offerta della stessa DuemilaGrandiEventi. Si parla nello specifico di un anomalo ribasso d’asta del 7,5%, ribasso molto più elevato rispetto ad analoghe procedure di gara per servizi analoghi svolti negli ultimi due anni.

Sempre nello stesso documento si evince che di fronte a una richiesta di spiegazioni, la DGE non avrebbe fornito risposte ritenute adeguate, in mancanza di documenti “probanti” relativi ai costi degli artisti che, d fatto, costituiscono l’elemento principale della prestazione. Quindi è stata ritenuta “inattuabile la verifica di congruità” complessiva dell’offerta e si è proceduto all’”esclusione dell’operatore economico”.

Sempre nello stesso verbale si legge che la DuemilaGrandiEventi ha però lamentato il fatto di avere ricevuto comunicazione dell’esclusione senza contraddittorio e che “produrre i contratti con gli artisti” con quell’anticipo sarebbe stato troppo oneroso. La presenza del contratto, tuttavia, era uno dei presupposti della gara. I documenti non sono stati presentati neppure nei giorni successivi alla comunicazione dell’esclusione. L’aggiudicazione a Rst Events è datata il 6 novembre.

Secondo quanto risulta a Genova24 il concerto che DuemilaGrandiEventi avrebbe proposto, ma senza ancora avere in mano i contratti con il cachet firmati, era con il management dei Subsonica.

Nel caso DuemilaGrandiEventi volesse procedere per vie legali contro l’esclusione, come annunciato nella nota di oggi, l’autorità giudiziaria competente è il Tar Liguria, presso il quale potrebbe presentare un ricorso con richiesta di sospensiva dell’esito della gara.




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