Conapi chiude l’annata con una produzione di miele di 2mila tonnellate

Nell’annata 2026 i soci Conapi hanno conferito oltre le 2mila tonnellate di miele, in linea con il 2025. La cooperativa di Monterenzio (Bologna), che riunisce oltre 600 apicoltori, 100.000 alveari e 5 miliardi di api, ha così chiuso il bilancio dell’anno agricol 2025-2026 (30 giugno) con un fatturato di 24,5 milioni di euro, con un export molto forte verso Francia e Giappone e l’apertura di due nuovi promettenti mercati: Canada e Corea del Sud.
Sullo scaffale, in un mercato fermo a 157 milioni di euro (NielsenIQ, ultime 52 settimane al 23 agosto 2026, Totale Italia), il marchio di Conapi Mielizia è cresciuto del 2,8% a valore e dell’8,6% a confezioni. Va però anche ricordato che l’annata precedente ha fatto registrare un raccolto record a 31 milioni di tonnellate con un balzo del 42% rispetto al 2024. A queste quantità si sono poi aggiunti i 26mila tonnellate di import.
Il 2025 è stato però anche l’anno caratterizzato dall’entrata in vigore del decreto legislativo 207/2025, che recepisce la direttiva europea Breakfast.
Dal 14 giugno scorso sui vasetti di miele in miscela vanno indicati i Paesi di raccolta in ordine decrescente, ciascuno con la propria quota. Prima era invece sufficiente un generico “miscela di mieli Ue e non Ue”. Le deroghe sono tre: sopra le quattro origini, se le prime quattro superano il 60%, le quote minori possono restare senza percentuale; è ammessa una tolleranza del 5% su ogni quota; e sotto i 30 grammi i nomi dei Paesi possono cedere il posto a un codice di due lettere.
“Siamo grati per questo passo avanti – ha detto la direttrice generale di Conapi Nicoletta Maffini nell’ambito dell’incontro Miele. Punto a capo, tenutosi a Milano – ma crediamo non sia ancora abbastanza. L’ideale sarebbe arrivare all’indicazione dell’origine nella sua totalità, con tutte le percentuali in caso di miscele. Resta poi il lavoro più importante, favorire e fare cultura sul miele italiano, sul suo valore e sulla sua varietà”. Conapi, che sui vasetti mette già la tabella nutrizionale (non obbligatoria per il miele) e un Qr code per tracciare il lotto, auspica la rapida entrata in vigore del disciplinare Miele Qualità Certificata, il cui esame europeo si chiude il 14 ottobre.
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