con un abbonamento regionale anche viaggi Intercity. Ammessi anche gli studenti

Cambia dal 2026 la Carta Tutto Treno Umbria, rifinanziata dalla Giunta regionale con oltre 400mila euro dopo l’accordo tra la Regione Umbria e Trenitalia S.p.A. per la gestione del servizio. L’iniziativa è attiva dal 2009, ma per la prima volta sarà rilasciata anche agli studenti che hanno un regolare abbonamento per il trasporto ferroviario; la Carta sarà rilasciata esclusivamente ai residenti in Umbria titolari di abbonamento regionale (mensile, annuale o annuale scolastico).
La Carta consentirà di usufruire gratuitamente, o con una riduzione delle tariffe, delle tratte extraregionali attraverso l’utilizzo di treni Intercity in seconda classe, previa prenotazione gratuita del posto. Nel 2026 non è previsto l’utilizzo delle Freccebianche per la definitiva cessazione del servizio regionale. L’accordo avrà validità annuale, dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, con possibilità di proroga per gli anni 2027 e 2028 alle medesime condizioni; quest’ultima sarà subordinata al reperimento delle risorse necessarie nel bilancio regionale di previsione 2026-2028.
A cosa serve la Carta Tutto Treno Umbria: in pillole
Per i possessori di un abbonamento regionale permette di accedere a servizi ferroviari superiori (Intercity). Dunque, trasforma un abbonamento locale in un titolo di viaggio più ampio e con agevolazioni, con costi nulli per la prenotazione del posto. È un ottimo incentivo alla mobilità: promuove l’uso del treno per spostamenti più lunghi, collegando anche le aree interne con i grandi centri.
“Con l’approvazione dello schema di accordo – ha dichiarato l’assessore De Rebotti – l’Umbria conferma il proprio impegno nel sostenere il trasporto pubblico locale e nel garantire condizioni vantaggiose per i suoi cittadini. Questo strumento, attivo da oltre un decennio, ha dimostrato di essere fondamentale per migliorare la qualità della vita dei pendolari umbri e per promuovere una mobilità sostenibile. L’estensione del beneficio agli studenti rappresenta un ulteriore passo avanti verso una maggiore inclusività e attenzione alle esigenze delle famiglie”.
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