Ambiente

Con Stefano Carrer una riflessione sulla resilienza del Giappone


Stefano come Inviato e come Corrispondente era proprio come era stato quel giorno con me passando fino allo sfinimento il mio articolo. Schivo, di poche parole, ma capace di descrivere quello che aveva davanti, preciso e attento, con un’etica professionale rara. Una scrittura che, a rileggerla ora, ha il tratto letterario, oltreché della testimonianza del cronista di razza.

Seguì da vicino la tripla tragedia della centrale di Fukushima Daiichi nel marzo 2011, cioè il terremoto, lo tsunami e l’emergenza nucleare che sconvolse centinaia di chilometri di costa del Tohoku affacciata sul Pacifico, provocando oltre 22.000 morti accertati. Fu uno dei primi a partire. Visitò più volte il luogo del disastro nucleare e rischiò di persona andandoci vicino. Ci tornò ogni anno, sino al 2017, per documentare con i suoi reportage e le sue fotografie come il popolo giapponese ripartì da quella tragedia.

La sorella di Stefano, Giuliana Carrer, ha raccolto in un libro autoprodotto di 400 pagine tutti i reportage pubblicati sul Sole 24 Ore per raccontare il disastro di Fukushima. Molti di quegli articoli, assieme alle sue fotografie, animano in questi giorni una bella mostra documentaristica alla Biblioteca di Lambrate, a Milano, aperta fino al 14 febbraio, intitolata da «Da Hiroshima a Fukushima», una riflessione sulla resilienza del Giappone. Mostra organizzata dalla sorella Giuliana, assieme a Susanna Marino che insegna Giapponese alla Bicocca: Stefano aveva scritto una prefazione a un libro della professoressa Marino, uscito nel 2020, che non ha fatto in tempo a vedere stampato.

Il fotoreportage di Stefano copre un arco temporale di sette anni (dal 2011 al 2017), e mostra la distruzione avvenuta su un lunghissimo tratto della costa del Tohoku, le prime operazioni di soccorso ai superstiti, gli incontri con testimoni solitari di coraggio, le manifestazioni di protesta contro l’energia atomica, e l’interno della centrale nucleare con l’uso di robot telecomandati.

Nel 2023 il Consolato generale del Giappone a Milano ha conferito a Stefano Carrer un Attestato di benemerenza alla memoria. Il suo lavoro resta come testimonianza.


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