Con Smart Bakery Lab la panificazione diventa spazio di incontro. Progetto promosso da Eccedenze Creative e finanziato dalla Regione Calabria

In un tempo attraversato da guerre, fratture e contrapposizioni, ritrovarsi a fare il pane insieme, tra generazioni e culture diverse, assume un significato che supera la dimensione formativa. È il segno concreto di un’umanità che sceglie l’incontro, l’ascolto e la condivisione. Il progetto finanziato dalla Regione Calabria ha trasformato la panificazione in uno spazio di apprendimento, inclusione e relazione, coinvolgendo persone di età, storie e provenienze differenti.
Non è stato pensato come un semplice corso di cucina, ma come un’occasione per socializzare, scambiarsi ricette e far riemergere ricordi legati al cucinare insieme. Da questa idea prende forma Smart Bakery Lab, il laboratorio promosso dall’associazione Eccedenze Creative che ha intrecciato pane, territorio e comunità.
Un laboratorio che unisce generazioni e culture
A raccontarlo è Luana Galluccio, presidente di Eccedenze Creative e promotrice di SBL – Smart Bakery Lab – Laboratorio di Panificazione Intelligente, progetto finanziato dalla Regione Calabria – Dipartimento Salute e Welfare. L’iniziativa ha coinvolto giovani, anziani, pensionati, persone con percorsi fragili e cittadini con background migratorio, costruendo un’esperienza in cui formazione, welfare e legami sociali hanno trovato un punto d’incontro concreto.
Il coordinamento del corso è stato affidato ad Angelo Macilletti, volontario e vicepresidente dell’associazione, che ha seguito insieme agli altri volontari l’organizzazione delle attività, il raccordo tra partner e la gestione operativa dell’intero percorso. Un lavoro che ha permesso di tenere insieme la qualità formativa e la dimensione relazionale che ha caratterizzato l’esperienza.
La rete di partner e la formazione
Smart Bakery Lab è stato costruito come una rete di competenze. Il Collegio dei Periti Agrari della Provincia di Cosenza, che ha patrocinato l’iniziativa, ha contribuito a rafforzare la lettura della filiera e il rapporto tra produzione agricola e trasformazione. Slow Food Regione Calabria ha portato nel progetto i temi della cultura del cibo, della qualità delle materie prime, della sostenibilità e della valorizzazione delle produzioni locali.
A dare metodo e struttura alla formazione è stato ITS Iridea, con un’impostazione tecnica orientata alle competenze, alla pratica e alla spendibilità professionale. Processi produttivi, qualità del prodotto, organizzazione del lavoro e attenzione alla replicabilità delle preparazioni hanno accompagnato ogni fase del laboratorio.
Pane, lavoro e nuove opportunità
Uno degli elementi più significativi del percorso è stato il clima costruito tra i partecipanti. Gratuità, fiducia e reciprocità hanno reso il laboratorio accessibile e aperto allo scambio. Tra impasti, lievitazioni, attese ed errori condivisi, la panificazione si è trasformata in un esercizio concreto di collaborazione e ascolto.
Il progetto ha incluso pane, prodotti da forno dolci e salati e una significativa apertura alle contaminazioni interculturali. Tecniche, sapori e tradizioni differenti si sono incontrati in laboratorio, dando forma a preparazioni capaci di raccontare storie e provenienze diverse.
Una parte importante del percorso ha riguardato anche il rapporto con il mondo del lavoro. Imprenditori e realtà produttive del territorio hanno accolto i corsisti in stage e affiancamenti formativi, offrendo un contatto diretto con l’organizzazione di un laboratorio, i ritmi della produzione e gli standard richiesti.
Il risultato più significativo è arrivato alla fine del percorso, quando gli stessi corsisti hanno chiesto di proseguire l’esperienza dichiarandosi disponibili anche a una futura edizione a pagamento. Un segnale che conferma come il laboratorio abbia rappresentato non solo un momento di formazione, ma anche uno spazio di incontro e crescita condivisa.
Source link




