Comunicato del Cdr – la Repubblica
Nel primo pomeriggio di ieri i vertici di Gedi hanno convocato d’urgenza il Cdr della Stampa per comunicare la decisione dell’editore di avviare una trattativa esclusiva con il gruppo Sae. L’azienda ha motivato la preferenza per Sae spiegando che si tratta di “un editore” che ha presentato un piano industriale convincente e che potrebbe fare da “massa critica”. Peccato che manchi ancora la certezza della presenza di altri investitori solidi.
Siamo preoccupati per le sorti delle colleghe e dei colleghi della Stampa, oltre che per le nostre. Solo poche settimane fa, Sae era stata condannata per comportamento anti-sindacale rispetto al proprio operato al Tirreno. Senza dimenticare le redazioni locali chiuse e scelte editoriali in antitesi con il giornalismo.
Le rassicurazione del management di Gedi suonano sinistre, perché sono identiche a quelle che ci sono state date rispetto all’acquirente greco. Con la differenza che le “imprese” italiane di Sae sono purtroppo note ai più, mentre conoscere l’operato di un compratore straniero è più complesso. Questo però dice molto sull’affidabilità del venditore, chiaramente determinato a sbarazzarsi dei propri giornali senza fornire alcuna garanzia alle lavoratrici e ai lavoratori. Solo parole, parole vuote e non credibili. Siamo di fronte ad una storia già vista e vissuta da altre testate del fu gruppo Espresso. La differenza è che adesso tocca a noi.
Il Cdr invita quindi tutte e tutti ad una piena consapevolezza del passaggio e delle sue insidie. Passata la festa per i 50 anni di Repubblica, deve rimanere la capacità di questa redazione di difendere i propri diritti.
Source link




