Calabria

Comune di Vibo, dai tagli alle… spese: quando la politica ha un “costo”

I costi della politica sono passati da tempo in cavalleria. Eppure sono lì, ogni mese, a pesare sui cittadini, costretti a versare lacrime e sangue nelle casse di un Ente che non garantisce – dati alla mano – neppure tutti i servizi essenziali. In realtà, un cambio di rotta si era intravisto, in avvio dell’attuale consiliatura. La spending review su Giunta e Consiglio sembrava dover segnare una nuova rotta. Invece, da quel momento in poi, si sarebbe assistito ad una vera e propria inversione di tendenza.
Ed i numeri stanno lì a certificare che la politica non solo non si priva di nulla, ma si permette il lusso di nominare consulenti, addirittura, utilizzando fondi di bilancio, in un Comune sottoposto a un rigido patto finanziario con lo Stato, allo scopo di evitare un nuovo dissesto. E veniamo ai numeri. Nel mese di marzo, il “gettonificio” di palazzo “Luigi Razza”, ovvero l’aula del Consigli comunale, ha costretto l’Ente a tirare fuori oltre 50mila euro. Facendo un bilancio, sulle dodici mensilità, l’assise cittadina costa ai contribuenti oltre mezzo milione annuo.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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