Trentino Alto Adige/Suedtirol

Comune, dal primo gennaio ai consiglieri 1.200 euro al mese – Bolzano



BOLZANO. Tutti d’accordo, tranne la Lega: dal primo gennaio addio al gettone (132 euro lordi) per la partecipazione alle sedute del consiglio comunale di Bolzano e alle commissioni ( 62 euro); sarà sostituito da un’indennità lorda di 1.200 euro al mese per i consiglieri comunali che non percepiscono altre indennità di carica. Ai capigruppo consiliari spettano ulteriori 200 euro lordi. In caso di assenza è prevista una riduzione proporzionale. Nei Comuni con più di 30 mila abitanti – in Alto Adige Bolzano e Merano – aumenteranno del 2,5% le indennità di sindaco, assessori e presidenti del consiglio. Il numero massimo degli assessori a Bolzano passa da 7 a 8 (più il sindaco).

L’ampliamento della giunta – nel capoluogo ci sono sei assessori più il sindaco – si poteva già fare oggi, ma a costi invariati e quindi decurtando le indennità degli altri membri. Nel capoluogo quell’assessore in più potrebbe accontentare FI che è fuori dalla giunta, ma per il sindaco Claudio Corrarati l’ampliamento dell’esecutivo non è un tema all’ordine del giorno: «Lavoriamo bene così, squadra che vince non si cambia». Le novità sono contenute nella Riforma del Codice degli enti locali, elaborata nei mesi scorsi dall’assessore Franz Locher, e approvata a metà settimana dal consiglio regionale. Ricordiamo che – oltre alla disciplina speciale per i due capoluoghi – la Riforma prevede ritocchi delle indennità per sindaci di tutti i comuni della regione e un aggiornamento dei gettoni dei consiglieri comunali.




L’aspetto economico

Attualmente a Bolzano un consigliere comunale guadagna tra gli 800 e i 1000 euro lordi al mese; da gennaio ne guadagnerà 1.200. I maggiori costi saranno coperti dalla Regione. «Con questa Riforma – ha spiegato Locher – si riconosce l’impegno e le responsabilità dei consiglieri comunali». Critico Roberto Selle, capogruppo della Lega in consiglio: «Il gettone dei consiglieri comunali di Bolzano è già alto: 132 euro, contro i 104 di Milano e i 60 di Bologna. Con l’indennità si guadagnerà ancora di più». Grande sostenitore Stephan Konder: « L’obiettivo è rendere più snelli i lavori del consiglio, incoraggiando il coinvolgimento di categorie di solite restie a impegnarsi in politica». L’indennità fissa, quindi slegata dal numero delle sedute, dovrebbe portare ad una riduzione: dalle 5-6 al mese di oggi della durata di un’ora e mezza o due ore; a 3-4 ma della durata di 4 ore.

Giovani e professionisti

Un’indennità fissata e la prospettiva di un minor numero di sedute potrebbero avvicinare giovani e professionisti alla politica? «Non credo proprio – il commento di Davide Mahmudy, 26 anni di FI, il consigliere comunale più giovane -. La verità è che i giovani se ne vanno dall’Alto Adige: 7 mila negli ultimi cinque anni. La vita qui costa troppo e trovare casa è praticamente impossibile». Più possibilista Giuliana Dragogna, avvocata e consigliera comunale del Team K: «Un’indennità di 1.200 euro lordi è un riconoscimento almeno dell’impegno importante richiesto ad un consigliere. Inoltre una razionalizzazione dei lavori del consiglio potrebbe avvicinare anche i liberi professionisti alla politica».




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