Abruzzo

“Commissione parlamentare in missione in Abruzzo a gennaio”


La Commissione d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico sarà in missione istituzionale in Abruzzo nel gennaio 2026. Lo annuncia il vicepresidente della Commissione, il deputato abruzzese del Partito Democratico Luciano D’Alfonso, con l’obiettivo di fare il punto sulla situazione nei territori di Bucchianico e Chieti, colpiti dagli eventi calamitosi del 2019.

“La missione – spiega D’Alfonso – servirà a verificare le criticità ancora aperte, le carenze normative e le istanze territoriali rimaste inascoltate”. L’iniziativa segue l’audizione del capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano, e del presidente della Commissione Grandi Rischi, Eugenio Coccia.

Nel confronto, D’Alfonso ha posto una serie di domande operative: dalla necessità di prolungare la vita della contabilità speciale per gestire meglio le emergenze, alla richiesta di una legge quadro sui disastri per evitare “il tiro delle giacchette della politica”.

Tra i nodi affrontati anche la carenza di personale nei piccoli Comuni, che ostacola la gestione amministrativa dei fondi emergenziali. Il Dipartimento ha confermato per il 2026 una dotazione di un miliardo di euro, ma ha sottolineato come la mancanza di tecnici e funzionari adeguati renda difficile l’impiego efficace di queste risorse.

“Serve un’alleanza tra Comuni, magari attraverso Unioni, per superare le debolezze individuali – ha ribadito D’Alfonso –. La Protezione civile deve avere strumenti semplici, risorse pronte e personale formato”.

Nella missione abruzzese sarà verificato anche il rischio maremoti legato a fenomeni sismici nel Mediterraneo, con particolare attenzione alle potenziali onde di intrusione lungo la costa.

“Queste analisi vanno fatte sul campo – conclude D’Alfonso – per dare risposte concrete a territori fragili e spesso lasciati soli”.




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