Commissione Covid, audizioni e autocritica sulla gestione 2020-2023 – Cronaca
BOLZANO. La commissione d’inchiesta del Consiglio provinciale sulla gestione della pandemia di Covid-19 negli anni 2020-2023 ha avviato una nuova fase di lavoro con una serie di audizioni dedicate al confronto con altre esperienze e all’analisi delle scelte compiute. «Questa mattina ci siamo calati nei panni dei discenti e abbiamo ascoltato come hanno lavorato, o stanno ancora lavorando, altre commissioni d’inchiesta», ha spiegato la presidente Brigitte Foppa (foto).
Nel corso della seduta è intervenuto anche il consigliere Franz Ploner, che nella scorsa legislatura aveva presieduto la commissione d’inchiesta sui dispositivi di protezione. Ploner ha ripercorso il clima complesso di quegli anni, segnati da forti tensioni sociali, e lo sforzo necessario per portare a termine i lavori. Sono stati inoltre ascoltati Otto Huber, componente della commissione di valutazione Covid della Giunta della Bassa Austria, e Lena Sanye Gungör, responsabile e coordinatrice dell’indagine parlamentare sulle misure anti-Covid in Turingia.
Le audizioni sono poi proseguite con l’assessore provinciale alla sanità Hubert Messner, la responsabile del laboratorio per test e sequenziamento Sars-CoV-2 Elisabetta Pagani e il direttore sanitario dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige Josef Widmann. «Ci siamo concentrati sulle conoscenze acquisite e su cosa si potrebbe fare meglio», ha riferito Foppa. Messner ha sottolineato la necessità di una preparazione più solida alle emergenze future, soprattutto a livello territoriale, richiamando il ruolo della prevenzione e del nuovo piano pandemico provinciale.
Nel suo intervento, l’assessore ha anche riconosciuto criticità e valutazioni errate, ammettendo che durante la pandemia l’attenzione si è forse concentrata eccessivamente sull’aspetto medico, trascurando in parte le ricadute economiche e sociali, in particolare sui bambini. Pagani ha evidenziato come un sistema di elaborazione dati più efficiente avrebbe facilitato molte decisioni, rafforzando l’importanza della digitalizzazione, mentre Widmann ha ribadito il valore della comunicazione in tempi di crisi. «La riflessione comune e il riconoscimento degli errori sono fondamentali per fare meglio in futuro», ha concluso Foppa.




