Commerzbank, Berlino tiene alto il muro sull’ops di Unicredit: “Acquisizione ostile inaccettabile”

I mesi passano, ma la posizione del governo tedesco sul tentativo di conquista di Commerzbank da parte di Unicredit non cambia di una virgola. “Prendiamo atto – ha detto stamane un portavoce del ministero delle Finanze -“che Unicredit vuole aumentare la sua partecipazione in Commerzbank”. Al momento, ha aggiunto, “vediamo un annuncio e non ancora un’offerta formale”. Ma in ogni caso “il governo sostiene l’ambizione di Commerz di restare autonoma. Un’operazione ostile, soprattutto considerato il fatto che si tratta di una banca sistemica, non è accettabile”.
A chi ha gli ricordato che il governo Merz sostiene pubblicamente e con veemenza il mercato unico europeo dei capitali e poi si mette di traverso sulla più ambiziosa operazione transnazionale di questi anni, il portavoce ha replicato che “ciò non ha niente a che fare con il tentativo di conquista ostile di Unicredit”. Come a dire che il peccato originale resta sempre quello: l’amministratore delegato Andrea Orcel ha proceduto senza presentare un piano e senza consultarsi anzitutto con il governo tedesco che ne detiene ancora il 12%. La sua decisione del 2024 di accaparrarsi una quota delle azioni detenute dal governo e di scalare poi la banca fino al 29% senza consultarsi con Berlino è sempre stata considerata un drappo rosso.
L’assenza di informazioni
Stamane Orcel si è rivolto a Commerzbank sostenendo che “è arrivato il tempo di parlare”. Ma la seconda maggiore banca tedesca ha già diffuso un comunicato in cui rivela che il takeover annunciato “non è stato discusso con Commerzbank”. Manca anche, si legge nella nota, “qualsiasi informazione sui punti chiave di una transazione che creerebbe valore. E che sarebbe la base necessaria per qualsiasi discussione potenziale”. E l’amministratrice delegata, Bettina Orlopp, ha ribadito l’ambizione di preservare l’indipendenza dell’istituto di Francoforte. “Questa mossa non è stata concordata con noi”. Orlopp ha lamentato infine “il mancato premio” previsto in particolare nello scambio di azioni per gli azionisti Commerz.
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