Commemorati a Pian del Lot i 27 partigiani fucilati dai nazifascisti nell’aprile 1944
REVIGLIASCO – Questa mattina si è svolta a Pian del Lot, a Revigliasco, la cerimonia in memoria dei ventisette partigiani fucilati dai nazifascisti nella primavera del 1944. La commemorazione dell’82° anniversario della strage ha preso il via alle 10:30 al monumento ai Caduti per la Libertà, in strada comunale San Vito, preceduta dalla Santa Messa nella chiesa parrocchiale di San Vito.
Alla cerimonia, organizzata dalla Città di Torino e dal Comitato di Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte, erano presenti autorità civili e militari, delegazioni delle associazioni d’arma e della Resistenza, rappresentanti religiosi e familiari delle vittime. Un picchetto d’onore delle Forze Armate ha affiancato alcune scolaresche, mentre i discendenti dei martiri si sono raccolti intorno alla stele eretta nel 1946 in loro memoria.
Tra le autorità presenti l’assessore alla legalità della Città di Torino Marco Porcedda, il vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Ravetti, delegato al Comitato Resistenza e Costituzione, e il presidente della Comunità ebraica di Torino, Dario Disegni, oratore ufficiale della commemorazione.
La rappresaglia di Pian del Lot
“La rappresaglia di Pian del Lot – ha sottolineato l’assessore Marco Porcedda – è tra le più sanguinose compiute dai tedeschi sul territorio torinese, in risposta all’uccisione di un proprio commilitone. Siamo qui per ricordare, ma anche per riflettere e imparare da ciò che è accaduto, senza perdere il senso della storia”.
La vicenda storica ricorda la sera del 30 marzo 1944, quando il caporale Walter Wohlfahrt, appartenente a una batteria della Flak, fu ucciso sul ponte Umberto I a Torino da un partigiano dei Gruppi di azione patriottica. La ritorsione nazista scattò il 1° aprile: ventisette giovani furono selezionati tra i numerosi partigiani catturati durante i rastrellamenti in Val di Lanzo e Val Pellice. Alle prime luci dell’alba del 2 aprile, i condannati a morte furono condotti al Pian del Lot, legati a piccoli gruppi e fucilati davanti a una fossa comune. Il più giovane aveva appena 19 anni, l’unico ebreo del gruppo, mentre il più anziano 33.
Durante la commemorazione odierna, è stata deposta una corona d’alloro a nome della Città, seguita dalle preghiere cattolica ed ebraica. I bambini presenti hanno portato un fiore ai piedi del monumento, gesto simbolico di riconoscenza verso i ventisette caduti che sacrificarono la vita per la libertà.
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