Commando pronto ad una rapina, scatta il blitz della Polizia. Sparatoria, fermi e un ferito
Un piano criminale curato nei minimi dettagli e pronto a trasformare l’Autostrada del Sole in uno scenario di guerra è stato sventato nel pomeriggio di oggi grazie a una massiccia operazione della Polizia di Stato.
Nelle campagne di Vignola, le forze dell’ordine hanno infatti bloccato e arrestato 14 persone, smantellando un commando paramilitare che si preparava ad assaltare alcuni furgoni portavalori. Si sono vissuti momenti di grande tensione, anche con un conflitto a fuoco.
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Un gruppo foggiano preparava l’ennesimo colpo in A1
L’indagine, partita e diretta originariamente dalla Procura della Repubblica di Chieti, ha trovato il suo epilogo nel modenese in stretta e tempestiva sinergia con la Procura e la Questura di Modena.
Secondo quanto è statoo ricostruito dagli inquirenti, l’obiettivo della banda era un convoglio di mezzi blindati appartenenti a una nota società di trasporto valori, in partenza da Bologna e diretti a Paderno Dugnano, che sarebbero stati intercettati e bloccati proprio lungo il tratto della A1.
Il gruppo criminale, composto quasi interamente da soggetti italiani provenienti dalle zone di Cerignola e Foggia, con la partecipazione di un cittadino albanese, era pronto a colpire con ferocia e precisione chirurgica, come purtroppo già accaduto anche nel nostro territorio.
Il blitz dei Nocs
L’operazione è scattata intorno alle ore 17 nell’area artigianale di Vignola, precisamente tra via dell’Agricoltura, piazza della Cooperazione e via Trinità. Base logistica del gruppo era infatti un appezzamento di terreno tra i capannoni dei salumifici locali e le campagne, di fatto adibito a deposito di legna, mezzi e materiali.
Durante l’operazione si sarebbe arrivati anche ad un conflitto a fuoco, come testimoniato da diversi residenti della zona che hanno sentito distintamente gli spari. Diversi malviventi si sono dati alla fuga in varie direzione, raggiungendo gli edifici e i campi circostanti, dove sono però stato bloccati.
Il dispiegamento di uomini e mezzi è stato imponente e l’area è stata interdetta al transito, mentre l’elicottero della Polizia la sorvolava costantemente. Hanno operato fianco a fianco gli agenti del Servizio Centrale Operativo, gli uomini delle Squadre Mobili di Chieti e Modena, con il fondamentale supporto tattico del nucleo speciale dei Nocs e la preziosa copertura aerea fornita da un elicottero della Polizia. Durante le concitate fasi del blitz, fortunatamente, si è registrato un solo ferito lieve tra le fila degli agenti dello Sco.

Mitra, esplosivi e auto potenti
La complessa irruzione ha permesso di scoprire un arsenale di altissimo livello. Nelle disponibilità degli arrestati, infatti, sono state rinvenute e sequestrate numerose armi da sparo automatiche, tra cui spiccano almeno quattro mitragliatori d’assalto modello AK-47, oltre a polvere pirica dotata di inneschi sia manuali che elettronici.
Per garantirsi la fuga, isolare le carreggiate e impedire l’inseguimento da parte delle forze dell’ordine, i malviventi avevano preparato tre grossi secchi pieni di chiodi a punta da spargere sull’asfalto autostradale, diverse taniche di benzina e una grande quantità di indumenti utili al travisamento durante le concitate fasi di apertura e svuotamento dei blindati.
Oltre alle armi e agli esplosivi, la Polizia ha posto sotto sequestro un intero parco mezzi di supporto logistico. Il gruppo si muoveva utilizzando un autoarticolato di proprietà di uno degli arrestati, risultato fondamentale per occultare e trasportare la pesante attrezzatura, e ben quattro automobili di grossa cilindrata, nello specifico tre Maserati e un’Audi.
A ulteriore dimostrazione dell’elevata caratura criminale e della preparazione tecnologica della banda, è stato rinvenuto anche un potente apparecchio jammer, un inibitore di frequenze che sarebbe servito per oscurare completamente le comunicazioni telefoniche e radio durante la rapina, isolando le vittime e rallentando così l’arrivo dei soccorsi.
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