Viaggi e turismo

come ottenere rimborsi e assistenza


l conflitto in corso e la conseguente chiusura di vari spazi aerei hanno lasciato a terra centinaia di migliaia di persone. Una situazione senza precedenti che vede coinvolte sia le grandi compagnie del Golfo (come Emirates ed Etihad) sia i vettori occidentali e asiatici.

Se il tuo viaggio è stato travolto da questa emergenza, niente panico: ecco tutto quello che devi sapere per gestire rimborsi, assistenza e tutele.

1. Il volo è cancellato: chi paga hotel e pasti?

Anche se la causa è un conflitto bellico, l’obbligo di assistenza resta in capo alla compagnia aerea. Non devi sborsare un euro per le conseguenze del disagio: il vettore deve fornirti gratuitamente cibo, bevande e sistemazione in hotel con relativi trasferimenti.

Consiglio extra: Se la compagnia è irreperibile e devi provvedere da solo, conserva ogni singola ricevuta. Potrai chiederne il rimborso totale in un secondo momento allegando le prove di spesa.

2. Rimborso o Risarcimento? Facciamo chiarezza

È fondamentale distinguere tra queste due voci.

  • Rimborso del biglietto: é un tuo diritto sacrosanto. Se il volo non parte, puoi scegliere tra la restituzione totale dei soldi (entro 7 giorni) o la riprotezione su un volo alternativo.

  • Risarcimento (Compensazione pecuniaria): in questo caso non è dovuto. La guerra è classificata come “circostanza straordinaria” e solleva le compagnie dall’obbligo di pagare l’indennizzo aggiuntivo (quello che solitamente va dai 250€ ai 600€).

3. Come richiedere i soldi indietro

Non attendere: contatta subito la compagnia tramite i canali ufficiali (App, sito o call center). Alcuni vettori hanno già fissato scadenze specifiche: Emirates gestisce i rimborsi per partenze fino al 5 marzo, mentre Etihad fino al 7 marzo. Se hai prenotato tramite agenzia, rivolgiti al tuo intermediario.


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