Emilia Romagna

come funziona la tassa puntuale sui rifiuti e come viene calcolata


Dal 1° gennaio 2026 Zola Predosa e Sasso Marconi abbandoneranno la Tari per adottare la Tariffa corrispettiva puntuale (Tcp), il sistema che fa pagare in base alla quantità di rifiuto indifferenziato effettivamente conferito. L’obiettivo è spingere ulteriormente la raccolta differenziata: meno indifferenziato si produce, minore sarà il costo in bolletta.

Come viene calcolata la Tcp

La Tcp sarà fatturata direttamente da Hera. Per le utenze domestiche il calcolo si basa su superficie dell’immobile, numero di occupanti e una quota variabile collegata ai conferimenti annui di indifferenziato; per le attività produttive contano superficie, categoria e volumi assegnati. Oltre una soglia minima di conferimenti, scatta la quota variabile aggiuntiva che sarà addebitata nel conguaglio dell’anno successivo. Le modalità di raccolta non cambiano: ogni esposizione del bidoncino da 30 litri viene registrata e contribuisce al conteggio.

A quanto ammontano i conferimenti minimi

I conferimenti minimi previsti per le famiglie vanno da 26 all’anno (single) a 52 (sei o più persone). Per le imprese il minimo è 24. Da giugno 2026 il numero degli svuotamenti sarà visibile anche su MyHera. Per nuclei con bambini sotto i 36 mesi o persone che usano presidi sanitari sono previsti svuotamenti aggiuntivi gratuiti.

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Il vantaggio fiscale

Tra i vantaggi per le aziende, la possibilità di detrarre l’IVA al 10%, poiché la Tcp non è più un tributo ma il pagamento di un servizio.

Per informare cittadini e imprese sono previsti incontri pubblici: a Zola Predosa il 10, 16 e 18 dicembre; a Sasso Marconi l’11 dicembre per le attività e il 15 dicembre per le famiglie. Tutti i dettagli saranno disponibili anche nelle lettere inviate alle utenze e sul sito del Gruppo Hera.

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