Coltello in discoteca a Bressanone: denunciato 36enne – Bressanone
BRESSANONE. Controlli nei luoghi della movida e prevenzione: nei giorni scorsi i carabinieri della Stazione di Vandoies hanno denunciato un cittadino italiano per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. L’intervento è scattato all’esterno del Club Max, nota discoteca di Bressanone, dove l’uomo era stato poco prima allontanato dal personale perché ritenuto molesto nei confronti di altri avventori.
Secondo quanto ricostruito, i militari – impegnati in un servizio mirato di controllo del territorio e di prevenzione nei luoghi di aggregazione giovanile – hanno deciso di procedere a un accertamento più approfondito, sospettando che l’uomo potesse avere con sé strumenti potenzialmente pericolosi. Durante la perquisizione personale è stato infatti rinvenuto un coltellino a serramanico di piccole dimensioni, occultato addosso al soggetto.
L’arma è stata immediatamente sequestrata e l’uomo, di 36 anni, è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per violazione dell’articolo 4 della Legge 110/1975, che disciplina il porto di armi e oggetti atti ad offendere. L’episodio non ha fortunatamente avuto ulteriori conseguenze, ma ha richiesto un intervento tempestivo per evitare possibili rischi all’interno di un contesto affollato.
Sull’operazione è intervenuto il comandante della Compagnia carabinieri di Bressanone, sottolineando come il controllo costante dei luoghi della movida sia fondamentale per impedire che situazioni di disturbo possano degenerare. «Non esistono piccoli coltelli innocui se portati abusivamente in contesti simili – ha spiegato –: la soglia di attenzione resta altissima per prevenire episodi di violenza e garantire la sicurezza di cittadini e gestori dei locali».




