Umbria

Coltelli facili nella movida: arriva la stretta, ne rispondono i genitori


La stretta del governo sul porto di coltelli e sulle armi da taglio, definita “draconiana” dall’esecutivo, arriva in un momento di forte attenzione sul tema della microcriminalità giovanile in Umbria. Si ricordi il recente tragico episodio che ha visto la morte di Hekuran Cumani, di Fabriano a Perugia, lo scorso ottobre, e i numerosi episodi di baby gang, risse in discoteca e accoltellamenti in città e periferie.

Secondo fonti governative, il pacchetto sicurezza prevede un divieto assoluto di vendita ai minori di coltelli e strumenti da punta, anche online, e l’inasprimento delle pene già previste dal codice penale per chi commette reati di strada in gruppo o mascherato. Tra le misure più discusse c’è la possibilità di sanzionare i genitori dei minorenni che delinquono, oltre al divieto di vendita di candele scintillanti nei locali, alla luce dei tragici episodi internazionali come quello di Crans-Montana.

In Umbria, il fenomeno delle risse giovanili e dei portatori di armi da taglio si è manifestato con numeri significativi: secondo i dati raccolti da Umbria24, solo nei primi sei mesi del 2025 sono stati registrati 37 episodi di aggressione con coltelli, perlopiù tra minori o giovani adulti, e più di 20 denunce per porto abusivo di armi da taglio, con una concentrazione maggiore nelle province di Perugia e Terni. Se confrontata con regioni simili per popolazione e dimensione, come Marche o Abruzzo, l’Umbria risulta in crescita rispetto al 2024 (+18%), pur mantenendo numeri assoluti più contenuti rispetto alle grandi città del Nord e del Lazio.

Gli esperti sottolineano come l’inasprimento normativo possa avere effetti concreti sulla prevenzione, soprattutto se combinato con strategie locali di controllo dei luoghi sensibili come discoteche, stazioni e aree urbane a rischio. L’approccio delineato dal governo, definito “modello Caivano”, prevede un impiego mirato di forze di polizia e militari per garantire vigilanza preventiva e interventi rapidi, adattandolo alle specificità regionali.

Il pacchetto sicurezza sarà probabilmente stralciato per decreto legge, così da rendere immediatamente operative le misure più urgenti. Per l’Umbria, questo significa che nei prossimi mesi potranno partire controlli intensificati e campagne di prevenzione nelle scuole e nei locali pubblici, con l’obiettivo di ridurre incidenti e tragedie legate all’uso di armi da taglio da parte di minorenni e giovani adulti.

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