Sicilia

Colpo di scena all’Ars, torna in aula la norma sul terzo mandato per i sindaci dei Comuni

Il colpo di scena è maturato nel pomeriggio. L’Ars si appresta a rivotare la norma che introdurrebbe il terzo mandato per i sindaci dei Comuni con meno di 15 mila abitanti, bocciata appena due settimane fa col voto segreto. Un voto che ha mandato in frantumi il centrodestra mettendo Lega e Fratelli d’Italia – big sponsor della norma – contro gli alleati.

Domani pomeriggio il presidente del Parlamento, Gaetano Galvagno, discuterà della revisione dell’ordine del giorno con i capigruppo. Avendo già avuto ieri sera da Schifani un via libera da parte del governo. La strategia è quella di dare priorità alla norma sul terzo mandato facendo scivolare a fine mese la riforma della dirigenza regionale su cui peraltro non c’è accordo nella maggioranza. «L’obiettivo è fare votare la norma sul terzo mandato entro il 10, martedì prossimo – ha detto Galvagno -. Ovviamente l’accordo serve per riportarla in aula, poi i partiti si determineranno come meglio credono». Ma a dare una spinta decisiva è stata una sentenza della Consulta che ha dichiarato che i sindaci hanno diritto al terzo mandato. Non a caso nel resto d’Italia è già così. Galvagno ha già pronto un testo, che potrebbe presentare da presidente dell’Ars. In ogni caso il capogruppo della Lega, Salvo Geraci, ha depositato proprio oggi un disegno di legge ad hoc: un testo di soli tre articoli che prevede anche l’eleggibilità senza limiti nei centri con meno di 5 mila abitanti.

Sul via libera al terzo mandato c’è da giorni il pressing dell’Anci Sicilia, l’associazione dei sindaci guidata da Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano.


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