Colli al Metauro, accusato di violenza sessuale e botte dalla ex (anche quando era in gravidanza) ma i giudici lo assolvono

COLLI AL METAURO Lei lo accusava di violenza sessuale, maltrattamenti e di averle dato le botte anche durante la gravidanza. Davanti al collegio un 39enne residente a Colli Al Metauro. Secondo il quadro accusatorio, in base alla denuncia presentata dalla ex, l’uomo avrebbe agito in stato di alterazione dovuto all’abuso di sostanze alcoliche e di sostanze stupefacenti. In questi frangenti l’avrebbe insultata, ma non solo.
La donna, sentita come teste, aveva raccontato di pugni al volto e di botte prese anche quando era incinta. E ancora spinte e mani addosso, tanto da cercare in più occasioni di strangolarla. Il tutto sarebbe stato dettato dalla gelosia. Momenti di rabbia in cui urlava e la minacciava con frasi come: «Preferisco vederti morta che con un altro uomo, ti porto via il bambino. Ti ammazzo, ti butto giù dalle scale». Comportamenti che avrebbero portato a una prevaricazione costante tanto da costringere la donna ad allontanarsi da casa per cercare aiuto e finire in una struttura protetta assieme ai figli. L’accusa di maltrattamenti era quindi aggravata dal fatto di averli commessi anche in presenza dei figli minori. L’altra grave accusa era quella di violenza sessuale per aver costretto la ex a subire rapporti non voluti con la minaccia di picchiarla o farle del male. La signora non si è costituita parte civile. Dall’altra parte il legale dell’imputato, l’avvocato Michele Mariella, ha portato altre testimonianze e prove. Gli episodi degli schiaffi sarebbero datati nel tempo e tra i due si era innestata una relazione conflittuale da ambo le parti. Una relazione durata 15 anni, con l’avvocato che ha sottolineato l’assenza della prova delle violenze e la mancanza dell’elemento psicologico. Il pm ha chiesto 3 anni e 3 mesi e assoluzione dalla violenza sessuale: il collegio ha assolto perché il fatto non sussiste.




