Coldiretti Molise, al via la formazione sulla nuova campagna Pac 2026 | isNews
Aggiornamento per il personale tecnico del CAA a tutela del reddito delle imprese agricole
CAMPOBASSO. In vista dell’avvio della nuova campagna Pac 2026, Coldiretti Molise ha avviato un percorso di formazione e aggiornamento professionale rivolto agli operatori del CAA, il Centro assistenza agricola dell’Organizzazione. La giornata formativa, dedicata in particolare al Fascicolo grafico 2026, al Quaderno di Campagna e alle funzionalità del gestionale Demetra, ha visto come relatori Renato Bertocci e Antonio Diana del CAA nazionale.
L’incontro ha rappresentato un momento di approfondimento tecnico finalizzato a rendere più chiari e gestibili gli adempimenti burocratici cui sono tenuti imprenditori agricoli e zootecnici. Un’attività resa ancora più significativa alla luce delle recenti mobilitazioni a Bruxelles e Strasburgo, che hanno portato al recupero di risorse inizialmente sottratte alla Politica agricola comune. Si tratta di circa 90 miliardi di euro che, per l’agricoltura italiana, si traducono in 10 miliardi destinati ai premi comunitari nel periodo 2028-2034.
Per Coldiretti, la difesa del reddito degli agricoltori resta una priorità assoluta, soprattutto in una fase segnata da una persistente crisi economica. In questo contesto si inserisce lo stato di mobilitazione permanente avviato dall’Organizzazione e la forte azione sindacale mirata all’abolizione o a una profonda riforma del Codice Doganale europeo. La normativa attuale consente infatti a prodotti provenienti da Paesi extra Ue di fregiarsi della dicitura ‘Made in Italy’ qualora l’ultima trasformazione avvenga sul territorio nazionale.
“Una regolamentazione – spiega il direttore regionale di Coldiretti Molise, Aniello Ascolese – che provoca un danno enorme sia ai produttori sia ai consumatori, perché consente l’ingresso sul mercato di alimenti che non rispettano il principio di reciprocità in materia di sicurezza alimentare, benessere animale e tutele del lavoro previste in Italia e nell’Unione Europea”.
Sul tema interviene anche il presidente regionale di Coldiretti, Claudio Papa, che annuncia un’azione di coinvolgimento istituzionale: “Per bloccare quello che definiamo l’inganno dell’ultima trasformazione abbiamo chiesto il supporto anche di Comuni e Regioni. Abbiamo inviato una missiva a tutti i sindaci e al presidente della Regione, Francesco Roberti, affinché promuovano l’approvazione di delibere nei Consigli comunali e nel Consiglio regionale, a sostegno della nostra battaglia per l’abolizione o la modifica del Codice Doganale dell’Unione e per l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di ogni prodotto”.
Un percorso che, nelle intenzioni di Coldiretti Molise, coniuga formazione tecnica, tutela del reddito agricolo e difesa della trasparenza a favore dei consumatori.
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