Code agli Ascot e sanità in affanno, l’appello dell’Associazione ex esposti: “Si torni ai medici di famiglia”
Oristano
Intervento del presidente Giampaolo Lilliu
“Ritornare ai medici di famiglia e lavorare per una sanità territoriale utile ai vecchi e ai nuovi bisogni sociosanitari dei cittadini”. È l’appello lanciato dal presidente dell’Associazione regionale ex esposti amianto della Sardegna, Giampaolo Lilliu, intervenuto sul problema sollevato da un gruppo di cittadini oristanesi e denunciato sempre con più frequenza da numerosi utenti, che lamentano le lunghe code agli Ascot e davanti agli ambulatori dei medici di base per ottenere la prescrizione di farmaci legati a una terapia assegnata per una malattia cronica. Una vicenda che approderà anche in Parlamento, su iniziativa della deputata Francesca Ghirra.
“Ricordiamo a livello provocatorio che ci possono essere soluzioni per far fronte alle file agli Ascot. Basterebbe attivare le ricette informatiche”, dichiara Giampaolo Lilliu, “tutto questo con le stesse modalità del rapporto tra medico di famiglia e paziente. Non diamo alibi di nessun genere a chi attualmente gestisce la sanità a tutti i livelli. Nella Giunta regionale non c’è un assessore alla Sanità”, aggiunge il presidente dell’Associazione ex esposti, “quella delega ricade ad interim sulla presidente Alessandra Todde, che gestisce così circa il 50% del bilancio regionale”.
“Esiste un solo modo per superare le criticità degli Ascot”, insiste Lilliu, “è dare al cittadino il diritto alle cure sancito dalla Costituzione”.
Lo stesso presidente dell’Associazione ex esposti non nasconde infine perplessità sulle case di comunità. “Per essere funzionali”, conclude Lilliu, “servono medici e infermieri, che oggi non ci sono”.
Martedì, 16 giugno 2026
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