Clicks Communicator, il nuovo smartphone con tastiera fisica arriva nel 2026 a 399$
Per i nostalgici del mondo BlackBerry (e per il nostro @ciso) arriva Clicks Communicator, uno smartphone che riporta in auge la (compianta) tastiera fisica. L’idea nasce dalla stessa azienda che ha già riportato in circolazione le tastiere fisiche per smartphone, ma sotto forma di accessori.
Il dispositivo arriverà nel 2026 e si propone per lo più come un telefono secondario, pur potendo funzionare anche in modo indipendente, con Android 16 e 5 anni di aggiornamenti. La sua forma compatta richiama chiaramente i vecchi modelli BlackBerry, ma con una reinterpretazione moderna.
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Un telefono fatto per i messaggi
La struttura del Communicator risulta più corta dei normali smartphone, con una tastiera fisica che occupa la parte inferiore del corpo, sotto al display da 4 pollici. Questo formato mette al centro la comunicazione testuale e vocale, senza sovraccaricare l’esperienza d’uso.
Tra gli elementi più particolari spicca il Prompt Key, dotato di una luce di segnalazione che può assumere diversi colori per distinguere app, chat di gruppo e altre notifiche.
A lato troviamo anche un interruttore fisico che permette di silenziare il dispositivo o di assegnare altre funzioni a scelta.
Sul piano software, il Communicator utilizza un’interfaccia personalizzata basata su Niagara Launcher, pensata per mostrare in un unico spazio messaggi ed email provenienti da più servizi.
Il Prompt Key laterale permette inoltre di avviare rapidamente un messaggio vocale o una registrazione audio. L’azienda cita anche possibili funzioni di intelligenza artificiale, ma la priorità resta la gestione dei messaggi.
Hardware essenziale ma completo
Il retro del dispositivo può essere sostituito grazie a una cover intercambiabile, scelta che introduce un minimo di personalizzazione senza complicare la struttura. La batteria da 4.000 mAh integra magneti compatibili con la ricarica Qi2, mentre il jack audio da 3,5 mm rende il Communicator utilizzabile anche con cuffie tradizionali.
La memoria interna è pari a 256 GB, espandibile tramite microSD, e il chipset è un modello MediaTek a 4 nm, senza ulteriori dettagli.
Non mancano SIM fisica ed eSIM, utili per chi desidera usarlo come dispositivo indipendente.
Il lancio è previsto nel 2026 a 499 dollari, pari a circa 430 euro. Le prenotazioni partono da 199 dollari (circa 180 euro) e permettono di ridurre il prezzo finale a 399 dollari, pari a circa 340 euro. In alternativa si può pagare subito la cifra intera di 399 dollari e ricevere due cover posteriori aggiuntive.
In un panorama che tende a uniformare sempre più il design degli smartphone, ritrovarsi davanti a un dispositivo così specifico fa quasi sorridere per la sua ostinazione nel difendere una certa idea di uso quotidiano, quella che non teme di tornare a premere tasti veri per rispondere a un messaggio. Se i BlackBerry sono morti però ci sarà una ragione, e per quanto nostalgica sia, l’idea di Clicks difficilmente sarà un blockbuster. Lieti ovviamente di essere smentiti.
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