Umbria

Civitas Appenninica si candida a Capitale europea della cultura 2033

Parte il progetto “Civitas Appenninica Vetusta Nursia – Ex Malo Bonum. Rinascita Appenninica, la Cultura che Ricostruisce”, percorso che punta a sostenere la candidatura della Civitas Appenninica a Capitale europea della cultura 2033. La convenzione è stata firmata il 30 settembre a Roma dal commissario straordinario per la ricostruzione Guido Castelli e dal presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno Maurizio Frascarelli.

Il progetto mette in rete 546 Comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, 138 dei quali all’interno del cratere del sisma 2016-2017, insieme a 13 università e centri di ricerca, Terzo Settore e comunità locali. Il Comune di Norcia sarà capofila dei Comuni della Civitas Appenninica, mentre la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno sarà il soggetto attuatore. Sono coinvolte 11 Fondazioni di origine bancaria, tra cui Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto e Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni.

Il programma vale complessivamente 995 mila euro: 750 mila arrivano dalle risorse residue della raccolta nazionale promossa da Acri dopo il terremoto del 2016-2017, mentre altri 245 mila sono messi a disposizione dalla Struttura commissariale, dalla Regione Marche, dalla Regione Umbria e dal Comune di Norcia.

Il percorso prevede la manifestazione di interesse alla candidatura entro il 2027 e il bando ufficiale nel 2028. Fino al 31 dicembre 2027 sarà realizzato anche il festival itinerante “Cultura che Ricostruisce”, con tappe in 16 Comuni: Amatrice, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Assisi, Camerino, Fermo, Macerata, Montefortino, Montereale, Norcia, Rieti, San Severino Marche, Spoleto, Teramo, Tolentino e Visso.

Tra i partner scientifici figura anche l’Università di Perugia, coinvolta nel programma dedicato ai beni culturali. Il progetto punta a utilizzare la cultura come strumento della ricostruzione, con iniziative rivolte alla coesione sociale, ai giovani, alla valorizzazione del patrimonio e al contrasto dello spopolamento. Sono previste inoltre attività legate a sport, benessere, natura e territorio, con l’obiettivo di creare una rete stabile di “Parchi della Cultura e del Benessere”.

La candidatura europea sarà quindi costruita attraverso una rete che comprende istituzioni, fondazioni, università, Terzo Settore e comunità locali dei quattro territori colpiti dal sisma, con Norcia al centro del percorso per la parte dei Comuni.

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