Civici Marche avrà un direttivo provinciale nel Fermano. I possibili riverberi sulle elezioni a Fermo
FERMO – Dopo la collaborazione sancita con I Marchigiani per Acquaroli (formazione di cui fanno parte Calcinaro e Sebastiani), il movimento eleggerà le sue figure apicali a livello provinciale. Un passo che può essere propedeutico alla partecipazione alle elezioni comunali di Fermo
«Il movimento Civici Marche riparte dai territori ed apre la fase dei congressi provinciali: un momento di fondamentale partecipazione democratica, confronto e crescita che segna un passaggio centrale nella vita del nostro movimento» dichiara proprio il vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Rossi, cofondatore del movimento.
«Alla data del primo marzo è scaduto il termine per coloro che potevano iscriversi a Civici Marche e votare per i congressi: ora andiamo nei territori per selezionare una nuova classe dirigente pronta per le imminenti sfide che ci aspettano – dichiara il presidente dei Civici Marche, Matteo Pompei – Sentiamo la necessità di strutturarci ancora di più per continuare a rappresentare al meglio i cittadini e proseguire con un’attività politica costante e coerente con il nostro unico obiettivo: l’interesse delle Marche e dei marchigiani» conclude Pompei. Per il Fermano appuntamento al 26 marzo quando alle 19,30 si andranno ad eleggere i direttivi provinciali delle province delle Marche del Sud.
Ma tornando alla sintonia con I Marchigiani per Acquaroli, la domanda è lecita: che ruolo avrà Civici Marche alle prossime elezioni comunali di Fermo? Sarà della partita con i civici che rispondono all’assessore Paolo Calcinaro, e in appoggio al candidato sindaco Alberto Maria Scarfini? Se così fosse, il fronte civico, come verosimilmente è nei desiderata dell’assessore, si vedrebbe potenziato (quantum?). Certo il nuovo sodalizio è stato interpretato come una risposta a chi, invece, crede che l’esperienza civica di Calcinaro sia tramontata da tempo, con il de profundis arrivato proprio con la nomina dell’ex sindaco nella giunta Acquaroli, a forte trazione partitica (FdI in testa, che è anche il partito del governatore).
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