Campania

Città in balìa della criminalità. In aumento il degrado sociale e culturale


Una denuncia dura, senza giri di parole, quella lanciata da Antonio Belli, dirigente di Fratelli d’Italia, che punta il dito contro l’attuale gestione politico-amministrativa di Mondragone, sottolineando il crescente degrado sociale, criminale e culturale che starebbe travolgendo la città.

In un intervento dai toni accesi, Belli dipinge un quadro allarmante e richiama le istituzioni alle proprie responsabilità, a partire dal sindaco Francesco Lavanga fino al consigliere regionale Giovanni Zannini. “La città sta soffrendo da anni – afferma Belli – tra disagi sociali e criminalità diffusa. Questo è ciò che ho cercato di far comprendere già tre anni fa al sindaco Lavanga: l’istruzione deve venire prima di tutto. Se un adolescente cresce senza formazione, conoscerà solo la realtà che ha visto in strada o a casa, fatta troppo spesso di devianza e violenza”.

Uno dei nodi centrali della denuncia è il mancato censimento dei giovani a rischio, una proposta che lo stesso Belli afferma di aver suggerito tempo fa: “Quel famoso censimento dei ragazzi più esposti alla marginalità, che gli consigliai anni fa, dov’è finito? Oggi vediamo adolescenti che hanno come unici riferimenti lo spaccio, il furto e la delinquenza, con una violenza animalesca, guidata solo dall’istinto. Non si può accettare che per un panino si arrivi a minacciare con pistole e coltelli. Certe situazioni si risolvono con un sorriso, non con l’aggressione”.

Ma l’affondo di Belli non si ferma all’aspetto sociale. Il dirigente di Fratelli d’Italia mette sotto accusa la gestione amministrativa e politica del territorio, con riferimenti specifici a episodi controversi: “Mondragone vive il suo periodo più oscuro. Ci sono bancarelle abusive ovunque, spaccio di droga in ogni angolo, furti, cavalli di ritorno. E tutto questo non riguarda stranieri o forestieri, ma mondragonesi”.

E ancora: “Zannini, presidente della Commissione Ambiente, Protezione Civile ed Energia, non ha mai chiarito quale direzione voglia realmente prendere. È sotto gli occhi di tutti. Autorizzazioni verbali a venditori di panini su piazzole pedonali, concessioni demaniali date temporaneamente con arroganza e senza alcuna condivisione con la cittadinanza, l’arresto per corruzione del comandante della polizia municipale. Tutto avviene sotto l’amministrazione Patto Civico. A volte mi chiedo: è questa la normalità?”.

Belli richiama infine i cittadini al senso di appartenenza e rivendica la sovranità della città: “Si agisce d’istinto, come animali, senza pensare alle conseguenze. Ma Mondragone è dei mondragonesi, non della politica”.


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