Citisina rimborsata dal Ssn: il nuovo farmaco gratuito per smettere di fumare e guadagnare fino a dieci anni di vita

L’identikit
Un grappolo di fiorellini gialli simili al glicine custodisce: è il Cytisus laburnum, noto anche come maggiociondolo, pianta della famiglia delle Leguminose da cui si estrae la citisina, il principio attivo del nuovo farmaco prodotto dall’azienda polacca Adamed e commercializzato in Italia da Laboratorio Farmaceutico C.T., appena inserito in Gazzetta Ufficiale e ora disponibile per i fumatori italiani che desiderano smettere.
Già presente nelle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità (2024), e inserita nell’elenco delle molecole essenziali nel 2025, la citisina da formulazione galenica diventa quindi farmaco rimborsabile dal Servizio sanitario nazionale. Per il momento, come detto, solo se erogato dai Centri antifumo. Poi si vedrà.
Intanto, l’introduzione della citisina farmaceutica all’interno dei protocolli dei percorsi di cessazione del fumo può – è la promessa – migliorare l’efficacia dei trattamenti, facilitare l’accesso e l’equità grazie alla rimborsabilità della molecola e generare un risparmio per il Servizio sanitario nazionale.
Il meccanismo
La citisina agisce sugli stessi recettori attivati dalla nicotina con caratteristiche chimiche e farmacologiche uniche: è in grado di attenuare i sintomi dell’astinenza prodotti dalla sospensione del fumo di nicotina, azzerando il rinforzo positivo indotto dalla stessa e tutti presupposti bio-comportamentali alla base della dipendenza da fumo.
In pratica la citisina, bloccando i recettori presenti nel nostro cervello, diminuisce il piacere associato al fumo modulando il tono dell’umore e riducendo tutti i sintomi che si presentano nelle fasi di astinenza da nicotina (irritabilità, disforia, insonnia, ansia), i principali motori della ricaduta.
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