cisterna di Gpl sprofonda in una voragine
Una giornata di lavoro si è trasformata in un incubo logistico e di sicurezza a Magliano Romano, piccolo centro della provincia nord di Roma.
Mercoledì 25 febbraio, lungo via della Fontanaccia, il manto stradale ha improvvisamente ceduto sotto il peso di un’autocisterna carica di 35.000 litri di Gpl, risucchiando gli pneumatici posteriori del mezzo in una profonda voragine.
L’incidente e la messa in sicurezza
L’allarme è scattato immediatamente: la stazza del veicolo e la natura altamente infiammabile del carico hanno fatto scattare i protocolli di massima emergenza.
Le squadre dei Vigili del Fuoco, giunte tempestivamente sul posto, hanno accertato che, nonostante l’inclinazione pericolosa del mezzo, il serbatoio non aveva subito lacerazioni. Fortunatamente, non si registrano feriti, ma il rischio di una fuga di gas ha imposto misure drastiche.
La procedura di “messa in torcia”
Per permettere la rimozione in sicurezza del mezzo pesante senza rischi di esplosione, i “caschi rossi” hanno isolato l’intera area, chiudendo via della Fontanaccia al traffico veicolare e pedonale.
È stata quindi avviata la complessa operazione di messa in torcia: una procedura tecnica che consiste nello svuotamento controllato del serbatoio bruciando il gas residuo attraverso un bruciatore esterno.
Questa operazione, sebbene spettacolare per le fiamme visibili a distanza, è l’unico modo per inerziare la cisterna prima di tentare il sollevamento con le gru.
La strada rimarrà interdetta fino al completamento delle operazioni di bonifica e al ripristino della carreggiata.
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