Abruzzo

Cinque studenti abruzzesi bloccati a Dubai per la chiusura dello spazio aereo: “Stanno bene, evitare allarmismi”


Ci sono anche cinque studenti abruzzesi fra gli italiani bloccati a Dubai a causa della chiusura degli spazi aerei per le tensioni fra Stati Uniti, Israele e Iran. Un blocco, quello dei voli, che ha impedito il rientro in Italia anche al ministro della Difesa Guido Crosetto e alla sua famiglia.

Gli abruzzesi sono studenti di Sulmona (L’Aquila), arrivati negli Emirati Arabi Uniti per il programma “Dubai UN & Abu Dhabi Emirates 2026 – L’Ambasciatore del futuro”. Il sindaco, Luca Tirabassi, ha rassicurato sulle loro condizioni. 

“Stiamo seguendo in queste ore con la massima attenzione la situazione dei nostri 5 studenti che si trovano attualmente a Dubai – ha spiegato – impossibilitati a rientrare in Italia a causa della chiusura dello spazio aereo legata agli attacchi in corso nella regione. Sono in costante contatto con le famiglie, con il vice ministro degli Esteri Edmondo Cirielli e la Farnesina. Sono riuscito a parlare direttamente con alcuni studenti. I ragazzi stanno bene, si trovano al sicuro e sono assistiti. Le autorità italiane competenti sono operative e stanno monitorando costantemente l’evolversi della situazione”. 

“Esprimo la mia vicinanza personale e quella dell’intera comunità ai genitori e parenti”, ha aggiunto il primo cittadino. “Comprendo e condivido l’apprensione di queste ore, invito tutti ad affidarsi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali, evitando allarmismi o notizie non verificate.
Continueremo ad aggiornare la cittadinanza non appena ci saranno novità, soprattutto sui tempi del rientro in Italia”, ha concluso Tirabassi. 

Come raccontato a Chieti Today dal teatino Mattia Cucchiarelli, la situazione nell’Emirato è relativamente tranquilla, sebbene nella giornata di sabato si siano registrate diverse esplosioni e, secondo quanto riportato dalle agenzie, nella mattinata di domenica 1 marzo due persone sono rimaste ferite da detriti di droni intercettati dalla difesa aerea e caduti nei cortili delle abitazioni. La vita scorre in maniera normale, con costanti messaggi di alert che arrivano sui cellulari.

Al momento, non è chiaro quando il traffico aereo internazionale tornerà regolare. Secondo una stima, è in corso la più grande interruzione mondiale del trasporto aereo, dai tempi della pandemia di Covid.

Secondo la società di analisi del settore aeronautico Cirium, citata dall’agenzia Adnkronos, dei circa 4.218 voli in arrivo nei paesi del Medio Oriente sabato, 966 (il 22,9%) sono stati cancellati, cifra che supera i 1.800 se si includono anche i voli di andata; oggi, domenica 1 marzo, 716 voli su 4.329 previsti per il Medio Oriente sono stati cancellati. Secondo il sito web di monitoraggio dei voli FlightAware, oltre 19.000 voli sono stati ritardati a livello globale e più di 2.600 cancellati alle 2.30 Gmt. 

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