Cinema Ariston: Rassegna del Cinema Sloveno
23.03.2026 – 13.30 – Continua l’intensa settimana del grande cinema, classico e contemporaneo, al Cinema Ariston di Trieste. Martedì 24 marzo prende il via la “Rassegna del cinema sloveno in Italia”, organizzata dal Kinoatelje di Gorizia con la collaborazione de La Cappella Underground e la partecipazione di Slovenski Klub. La rassegna propone i film più significativi del panorama sloveno contemporaneo, sottotitolati in italiano, al Cinema Ariston di Trieste, al Palazzo del Cinema di Gorizia, al Visionario di Udine, a Pordenone e a San Pietro al Natisone. Alle 20.30 si proietta il film di Ester Ivakič “Ida“, così stonata che pure i morti si son svegliati e insieme han fatto una cantata (2025, versione originale con sottotitoli in italiano). Alla proiezione interviene la regista, intervistata da Nicoletta Romeo, direttrice artistica del Trieste Film Festival.
Ida, una vivace bambina di dieci anni, vive nella campagna slovena. Quando l’amata nonna si ammala, si convince che solo il canto possa salvarla: decide di unirsi al coro scolastico ma è talmente stonata che viene respinta. Sospesa tra realtà e magia, Ida dovrà confrontarsi con gli inevitabili cambiamenti che fanno parte della crescita. La rassegna prosegue fino a giugno con altri 4 titoli: il prossimo, “Sarajevo safari” di Miran Zupanič (venerdì 17 aprile) indaga l’inquietante vicenda dei cosiddetti “safari umani” durante l’assedio di Sarajevo.
Mercoledì 25 marzo alle 18.00, è la volta de “Il deserto dei Tartari“, film del 1976 di Valerio Zurlini dal cast incredibile (tra gli altri Vittorio Gassman, Max Von Sydow, Jean-Louis Trintignant, Fernando Rey, Philippe Noiret). Il film fa parte della rassegna “10 e Luce”, progetto che per tutta la stagione cinematografica riporta sugli schermi dieci grandi film del catalogo Luce.
Il celebre romanzo di Dino Buzzati sulla lunga permanenza di Drogo e dei suoi compagni nella Fortezza Bastiani, metafora della vita e intensa meditazione sul senso dell’attesa, si declina perfettamente nell’immaginario di Zurlini, dominato dalla malinconia e dalla necessità di imparare a vivere il presente, combattendo le quotidiane battaglie.
[c.s.][g.g.]



