Marche

Ciip, 100 milioni a fondo perduto per il nuovo acquedotto del Pescara – Cronache Fermane

La conferenza nella quale è stato annunciato il finanziamento, nella sede della Ciip

Un risultato definito storico per il sistema idrico del territorio è stato annunciato nella sede ascolana della Ciip, dove il presidente Marco Perosa e il direttivo della società hanno ufficializzato l’assegnazione di un contributo a fondo perduto di 100 milioni di euro da parte di Invitalia.

La somma rappresenta l’ammissione a contributo del progetto presentato da Ciip – Cicli Integrati Impianti Primari S.p.A. nell’ambito della Misura Pnrr M2C4 – Investimento 4.5 “Regime di sovvenzioni per gli investimenti in infrastrutture idriche”.

 

L’importo rientra nell’iter attraverso il quale Ciip Spa ha ottenuto le risorse, che non derivano da un’assegnazione diretta, ma sono il risultato di una procedura pubblica alla quale la società ha partecipato presentando la propria domanda di sovvenzione e il relativo progetto.

 

Invitalia aveva infatti emanato un apposito avviso pubblico per la presentazione e la selezione degli investimenti infrastrutturali nel settore idrico, sottoponendo le proposte pervenute a una fase istruttoria e alla valutazione di una commissione. Al termine della procedura è stata predisposta una graduatoria delle domande ammesse a contributo, ordinata in maniera decrescente sulla base del punteggio ottenuto, secondo le regole stabilite dall’avviso.

 

Successivamente, a seguito dell’incremento della dotazione finanziaria dello strumento SFNIISSI, Invitalia ha proceduto all’aggiornamento della graduatoria e alle ulteriori verifiche sul possesso dei requisiti richiesti. È proprio in virtù dell’esito di questo percorso di selezione e valutazione che il progetto presentato da Ciip è stato riconosciuto tra gli interventi ammessi alla sovvenzione, ottenendo un contributo pari a 100 milioni di euro a fondo perduto.

 

L’intervento riguarda il rifacimento dell’acquedotto del Pescara ed è finalizzato a migliorare l’utilizzo della risorsa idrica, adeguare e mettere in sicurezza le opere strutturali e incrementare la resilienza delle infrastrutture.

 

L’ammissione al finanziamento si inserisce nel quadro economico complessivo di un intervento che ammonta a 171.412.014,84 euro e rappresenta il riconoscimento, all’interno di una procedura nazionale competitiva, della qualità progettuale, della solidità tecnica e della rilevanza strategica dell’investimento proposto da Ciip per la sicurezza e il futuro del sistema idrico del territorio.

 

Marco Perosa

«È un risultato che premia un lavoro costruito nel tempo, la capacità progettuale della nostra società e una visione che guarda alla sicurezza dell’approvvigionamento idrico dei prossimi decenni» ha esordito Marco Perosa.

 

Il presidente della Ciip ha sottolineato come l’ammissione a un contributo di questa portata attraverso una procedura pubblica nazionale e una graduatoria di merito rappresenti una certificazione della qualità del progetto presentato.

 

«Parliamo di un investimento strategico per rendere le nostre infrastrutture più sicure, resilienti e capaci di affrontare le sfide legate ai cambiamenti climatici, agli eventi sismici e alla tutela di una risorsa essenziale come l’acqua» ha aggiunto Perosa.

 

All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il commissario sisma Guido Castelli, l’assessore regionale alle Acque minerali, termali e di sorgente, Tiziano Consoli, Lucia Albano, sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Valerio Vesprini, sindaco di Porto San Giorgio e attuale presidente AATO 5, e il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti, ex presidente AATO5.

 

Nel corso degli interventi è stato evidenziato come, in un contesto caratterizzato da periodi di siccità sempre più frequenti, la pianificazione di medio e lungo periodo e la collaborazione con i sindaci del territorio rappresentino elementi fondamentali per affrontare le sfide future legate alla gestione della risorsa idrica.

 

«Un risultato di straordinaria importanza per il territorio e per la sicurezza dell’approvvigionamento idrico dell’Appennino centrale. Consente di compiere un passo decisivo verso un sistema acquedottistico più sicuro, resiliente ed efficiente, capace di affrontare tanto le vulnerabilità connesse al rischio sismico quanto gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici e della scarsità della risorsa idrica. È un investimento che guarda al futuro delle nostre comunità e conferma la qualità della progettazione e del lavoro portato avanti da Ciip», ha dichiarato il commissario Guido Castelli.

 

«È un vero e proprio masterplan che auspichiamo possa fare da apripista – ha spiegato l’assessore regionale Tiziano Consoli – Ci auguriamo che anche gli altri gestori idrici del territorio seguano rapidamente questa strada, presentando insieme alla Regione Marche progetti capaci di intercettare queste importanti opportunità di finanziamento. Il finanziamento iniziale di 100 milioni rappresenta il primo passo di un percorso ambizioso da mezzo miliardo di euro. Un ringraziamento doveroso va alla Ciip, al suo presidente Marco Perosa, al Ministero delle Infrastrutture e agli uffici regionali per il prezioso lavoro di co-programmazione, in linea con l’indirizzo del presidente».

 

Marco Fioravanti ha affermato: «Una notizia straordinaria per la nostra comunità e la conferma concreta di quanto le nostre società partecipate siano un braccio operativo fondamentale e strategico per l’Amministrazione comunale. Quando si raggiungono risultati di tale portata, a vincere è l’intero territorio. Investire sull’efficientamento della risorsa idrica significa tutelare il bene più prezioso che abbiamo, riducendo gli sprechi e guardando al futuro con una prospettiva di vera sostenibilità ambientale. Ringrazio la dirigenza e tutte le lavoratrici e i lavoratori della nostra partecipata che hanno reso possibile questo successo».

 

«Una scelta strategica per garantire sicurezza, efficienza e futuro al servizio idrico del nostro territorio – sono state le parole di  Valerio Vesprini È una programmazione che guarda oltre l’emergenza e rafforza la capacità delle infrastrutture di rispondere alle sfide climatiche e ambientali. Continueremo a svolgere con responsabilità il nostro ruolo di pianificazione e controllo. L’obiettivo resta uno: assicurare ai cittadini un servizio sempre più solido, moderno e resiliente».

 

«Un’opera di straordinario valore che unisce l’eccellenza ingegneristica alla massima sicurezza strutturale – ha dichiarato Lucia Albano Un’infrastruttura vitale che mette in sicurezza l’approvvigionamento idrico di 450mila marchigiani, tutelando famiglie, imprese e turismo nelle province di Ascoli Piceno e Fermo. Il MEF è in prima linea nella cabina di regia di questo grande intervento strategico attraverso Invitalia. La doppia condotta di adduzione garantirà una flessibilità totale, eliminando per sempre il rischio di crisi idriche dovute a guasti o manutenzioni».

 

Sulla notizia è intervenuto anche il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia Ascoli Piceno che ha evidenziato «l’impegno del sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze Lucia Albano, che ha seguito con attenzione questa importante partita, contribuendo a garantire al territorio una dotazione finanziaria fondamentale».


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