Ciclone Harry, via ai lavori di protezione della costa a Santa Teresa di Riva
Ciclone Harry, via ai lavori di protezione della costa a Santa Teresa di Riva
Caltanissetta …
Ven, 20/02/2026, 14:28

Ciclone Harry, via ai lavori di protezione della costa a Santa Teresa di Riva
Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, questa mattina nel centro costiero del messinese, per un sopralluogo nei cantieri già avviati sul lungomare e per la consegna dei lavori delle opere di difesa del litorale, il cui appalto è stato gestito dalla Struttura commissariale per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dallo stesso Schifani e diretta da Sergio Tumminello.
Presenti sul posto, tra gli altri, anche il dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, il responsabile del coordinamento di tutte le strutture che si occupano di interventi urgenti volti a mitigare le conseguenze del maltempo, Duilio Alongi, il sindaco Danilo Lo Giudice. Prima di giungere sul posto, Schifani ha sorvolato in elicottero il tratto di costa ionica interessato dal maltempo per verificare la situazione dei luoghi dall’alto.
«Stiamo facendo tutto il possibile grazie a un lavoro di squadra fra tutte le istituzioni – ha aggiunto Schifani che in precedenza aveva fatto un sopralluogo anche ai cantieri avviati a Furci Siculo, accompagnato dal sindaco Matteo Francilia -. L’impegno del governo regionale e nazionale va in questo senso, siamo tutti chiamati a dare il massimo in un momento critico che richiede soluzioni strategiche per fronteggiare i cambiamenti della natura. Serve un atteggiamento responsabile da parte di tutti, perché è necessaria una rivisitazione della pianificazione a tutela delle fasce costiere».
Schifani si è poi recato a Messina, in Prefettura, per incontrare i primi cittadini delle località ioniche danneggiate dal ciclone Harry e per fare il punto sui lavori di ripristino in somma urgenza finanziati dalla Regione.
L’intervento di difesa costiera, che prende oggi il via sul litorale di Santa Teresa di Riva, lungo 3,3 chilometri e in gran parte classificato a rischio idrogeologico tra R3 e R4, prevede la realizzazione in mare di 14 pennelli in scogli lavici, con una parte emersa fino a un metro e un’unghia soffolta sommersa di mezzo metro. Inoltre, nei tratti compresi tra i pennelli, saranno realizzate anche 15 barriere soffolte in materiale sciolto, poste a una profondità di 6,5 metri, con lunghezza variabile dai 70 ai 230 metri per un’altezza complessiva pari a circa 2,50 metri. Queste barriere verranno realizzate con il 30 per cento della sabbia proveniente dallo scavo del torrente Savoca, che delimita il litorale a Nord, confinando con il territorio di Furci Siculo. Il restante 70 per cento verrà utilizzato per il ripascimento dell’arenile, garantendo un avanzamento immediato della linea di costa. L’intervento nell’alveo del corso d’acqua consentirà al contempo di abbassarne il livello, riducendo così il rischio di esondazione molto frequente durante eventi meteorici di particolare intensità.
INTERVENTI IN SOMMA URGENZA A SANTA TERESA
Cinque gli interventi di somma urgenza a Santa Teresa di Riva, finanziati dalla Regione. Due di questi sono stati affidati e consegnati ieri dal Genio civile: si tratta di opere a protezione delle abitazioni, dei sottoservizi e delle parti della strada litoranea crollati o danneggiati tra piazza Galassiopea e il lungomare Giovanni Falcone (per un importo complessivo di 770 mila euro) e tra la via Zara e l’area limitrofa a via del Gambero (770 mila euro). Il Comune ha invece gestito direttamente l’affidamento di altri tre interventi già in corso, sempre finanziati dalla Regione per complessivi 2 milioni e 50 mila euro, finalizzati al ripristino e alla messa in sicurezza di abitazioni e fognatura sui tratti di lungomare in zona via Duca Gualtieri, via del Gambero e piazza Stracuzzi.
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