Ciclone Harry, schiaffo alla politica dalle associazioni: «È un dramma figlio dell’inerzia»
«Siamo con le mani e i piedi nel fango, a Locri come a Catanzaro Lido, nelle aree interne e sulle coste, costretti a contare i danni devastanti provocati da un evento naturale atteso da giorni, non improvviso. Il ciclone Harry, come fenomeno naturale, non è conseguenza del maltempo, ma dei cambiamenti climatici che stanno interessando anche il Mediterraneo, la devastazione e il dramma sociale ed economico a cui stiamo assistendo in queste ore, invece, sono solo ed esclusivamente conseguenza dell’inazione della classe politica di ieri e di oggi».
Così inizia l’accorato appello di un folto gruppo di associazioni calabresi – “La Base” di Cosenza, “Addunati” di Lamezia Terme, “Le Lampare” di Cariati, i No ponte Calabria, “Csc Nuvola rossa” di Reggio Calabria, USB Catanzaro, “Colpo” di Paola, “Equosud” di Reggio Calabria, “Colli attivi” di Catanzaro, Movimento terra e libertà Calabria, Associazione culturale “I sognatori”, Rinascita per Cinquefrondi e Coordinamento Locride per la Palestina – rivolto alla classe politica calabrese e non solo.
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