Ciclone Harry, per la Consulta la legge regionale è legittima
«La decisione della Corte costituzionale conferma la validità della scelta del mio governo: aiutare subito le imprese colpite dal ciclone Harry, sostenere la ripresa delle attività e tutelare i posti di lavoro. È un risultato che accolgo con soddisfazione. Abbiamo voluto una deroga temporanea al Durc per consentire alle aziende danneggiate di accedere ai ristori nel momento del bisogno. Gli obblighi contributivi restano fermi, ma di fronte a una calamità così grave era necessario intervenire con strumenti straordinari. Continueremo a stare accanto a chi lavora e dà lavoro in Sicilia, con risposte concrete». Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, dopo la pronuncia della Consulta.
La decisione della Consulta
La Consulta si è pronunciata sui procedimenti per la concessione dei ristori economici della Regione siciliana in favore delle imprese danneggiate dal ciclone Harry. Per i giudici costituzionali, non è illegittima la norma regionale che dispensa le imprese richiedenti dalla verifica della regolarità contributiva. Con la sentenza numero 183, depositata oggi, la Corte costituzionale ha rigettato le questioni promosse dal Governo nei confronti dell’articolo 1, comma 7, della Regione Siciliana numero 3 del 2026, in cui si prevede che gli interventi urgenti per far fronte ai danni causati dalla calamità climatica del gennaio scorso, finanziati con risorse regionali, «non sono subordinati alla regolarità contributiva fino al 31 dicembre 2026». Il ricorso aveva contestato la violazione delle regole del riparto delle competenze legislative previste dalla Costituzione e dallo Statuto speciale, nelle materie della «tutela della concorrenza» e della «previdenza sociale» tramite il contrasto con la normativa nazionale che condiziona al possesso di tale requisito il conseguimento degli ausili finanziari pubblici.
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