Ciclone Harry, il Consiglio dei ministri impugna la legge della Regione sugli interventi urgenti
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Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per gli Affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha deliberato di impugnare la legge della Regione siciliana 3 del 30 gennaio scorso, «Interventi urgenti per far fronte ai danni causati dagli eventi meteo avversi dei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026», il Ciclone Harry, in quanto talune disposizioni, «eccedendo dalle competenze statutarie» e ponendosi «in contrasto con la normativa statale» in materia di previdenza sociale e tutela della concorrenza, «violano l’articolo 117, secondo comma, lett. e) e o) della Costituzione».
Il M5s: il Governo punisce siciliani dopo il referendum
«Dopo il sonoro schiaffone con cui in massa i siciliani hanno detto No alla riforma della Giustizia salva-casta, ieri in Cdm il governo ha pensato bene di punire le popolazioni duramente colpite dal ciclone Harry, impugnando lo stanziamento dei fondi per l’emergenza disposto dalla Regione Siciliana. Un atto gravissimo che dimostra quanto le reali emergenze dei cittadini siano importanti per Meloni quando si spengono i riflettori sulle urne, soprattutto se l’esito non è quello auspicato». Lo afferma la senatrice siciliana del M5s Dolores Bevilacqua.
«Altro elemento di enorme gravità – dice Nuccio Di Paola, coordinatore regionale del M5S in Sicilia – è l’incapacità del governatore Schifani, che evidentemente nemmeno parla col governo nazionale per concordare interventi vitali e non commettere errori nel prevedere gli aiuti economici per famiglie e imprese in ginocchio per i danni del ciclone Harry e che ancora una volta vengono abbandonate alle loro difficoltà». «Invece di prendersela con i siciliani – concludono Bevilacqua e Di Paola – la presidente del Consiglio intervenga immediatamente per porre rimedio all’inadeguatezza di chi governa in Sicilia e, già che c’è, completi con le pulizie di primavera liberando i siciliani dai vari Galvagno e Amata coinvolti a vario titolo in cronache giudiziarie».
Dipasquale (Pd): due governi di centrodestra che non comunicano
«Siamo davanti ad un clamoroso paradosso. C’è una totale assenza di comunicazione tra i governi regionale e nazionale, targati entrambi centrodestra, e a farne le spese sono i siciliani che assistono al blocco degli aiuti decisi subito dopo il disastro del ciclone Harry». Lo dice il deputato del Partito democratico all’Assemblea regionale siciliana, Nello Dipasquale, commentando l’impugnativa decisa ieri dal Consiglio dei ministri rispetto alla legge ‘Interventi urgenti per far fronte ai danni causati dagli eventi meteo avversi dei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026’ approvata da Sala d’Ercole. «Qui non è in ballo il finanziamento di una festa o di una sagra ma sono in gioco i ristori per le imprese siciliane che hanno subito i danni da parte del ciclone Harry – sottolinea Dipasquale – ma nonostante ciò il governo Schifani, che aveva presentato il ddl, e l’Esecutivo Meloni, entrambi dello stesso colore politico, non sono riusciti a raccordarsi per evitare una impugnativa che sa di beffa. Sembra che il problema riguardi in prima battuta la deroga, prevista nella legge, rispetto alla regolarità del Durc per le aziende che hanno ricevuto i ristori e, in secondo luogo, nell’impossibilità di erogare aiuti come l’esenzione del pagamento dei canoni demaniali marittimi perché considerati una ‘violazione’ delle norme sulla concorrenza – spiega ancora Dipasquale -. Se tutto questo sarà confermato bisognerà prendere atto del dilettantismo del governo Schifani giunto ormai ai titoli di coda».
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